Dirigenti indagati, poniamo un problema politico

Tutto tace, pare proprio che non sia avvenuto nulla, eppure la procura della Repubblica di Latina ha concluso le indagini sui presunti reati (corruzione, concussione, abuso d’ufficio e falso), commessi da politici e dirigenti del comune di Formia.
Per alcuni addirittura il reato contestato è quello di associazione a delinquere.
Tra i dirigenti indagati ci sono: DELLA NOTTE Stefania, dirigente del settore “ambiente e sostenibilità urbana”. L’accusa è associazione a delinquere (art. 416 C.P.) (pastificio Paone, appalto asilo comunale); LA ROCCA Italo, dirigente del settore “Cultura – Anagrafe – Affari Generali”, indagato per l’appalto asilo comunale; LIVORNESE Tiziana, dirigente del settore “Sviluppo economico e Bilancio”, indagata per l’apertura del supermercato in località Gianola; PICANO Rosanna, dirigente del settore “Polizia Locale – Urbana e Rurale – Servizi Sociali”, indagata per l’apertura del supermercato in località Gianola, per utilizzo dell’auto di servizio per uso personale, per non aver sequestrato le giostre operanti nel piazzale del porto di Formia in assenza del pagamento della TARSU per tutti i giorni di stazionamento delle stesse.
Alle indagini prettamente nostrane se ne aggiunge un’altra e cioè la gestione della raccolta rifiuti nel vicino comune di Gaeta. Questa volta ad essere indagato è ASTARITA Sisto, allora dirigente all’urbanistica del comune di Gaeta ed attualmente dirigente del settore “Urbanistica ed Edilizia, SUE, Strategie e programmi di sviluppo turistico” del nostro comune. La procura di Latina ne ha chiesto addirittura l’arresto.
Non sappiamo come andrà a finire, perché non abbiamo la sfera di cristallo e nemmeno siamo sensibili al fascino delle manette ad ogni costo, ma è chiaro che il fatto di ritrovarsi con 5 dirigenti su 8 indagati dalla procura della Repubblica di Latina, non ci lascia sereni, così come non dovrebbero essere sereni tutti i cittadini della nostra città, visto il ruolo che svolgono le persone indagate e gli stipendi a loro erogati (oltre 80mila euro di media).
Nessun provvedimento è stato preso nei loro confronti dalla giunta comunale, quando invece nulla vieta di avviare, in tutta autonomia, un procedimento amministrativo interno, qualora si rende necessario anche con una commissione di nomina esterna, per la verifica dei fatti contestati e quindi per l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di chi ha commesso degli abusi, nello svolgimento delle proprie funzioni, così da ripristinare un minimo di chiarezza e di certezza.
Operazione necessaria per riportare serenità e tranquillità, in un momento in cui la politica e la gestione della cosa pubblica, sempre meno efficiente, sono sotto l’occhio del ciclone.
Da molto tempo infatti assistiamo alla decadenza morale e materiale delle istituzioni e di molti suoi rappresentanti, sempre più impegnati nella difesa del proprio tornaconto personale e non nella tutela degli interessi della collettività.
Una gestione assolutamente privatistica della cosa pubblica che getta fango e avvelena gli animi, dando così fiato a chi ha tutto l’interesse a lasciare le cose così come sono.
Pretendiamo inoltre che il comune di Formia si costituisca parte civile nell’eventuale processo a danno degli indagati, perché alla nostra città venga riconosciuto giusto riconoscimento del danno materiale e del danno d’immagine in caso di condanna dei dirigente coinvolti.
Ovviamente vale lo stesso per i politici che risulteranno colpevoli dei reati che gli vengono imputati dalla procura della Repubblica di Latina.
La magistratura è chiamata ancora una volta a supplire all’assenza delle istituzioni, incapaci di fare pulizia al loro interno.
E’ ora che la politica batta finalmente un colpo, liberandosi finalmente dal sospetto che si va nel palazzo per fare i fatti propri e quelli della propria cerchia di clienti, altrimenti continuerà ad alimentare il discredito di gran parte dell’opinione pubblica nei propri confronti.
D’altronde come dargli torto se i risultati sono questi?

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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