La Battaglia n.10/Settembre 2014

Il numero 10 raccoglie i comunicati stampa del Settembre del 2014. Nel primo articolo abbiamo criticato l’ospitalità concessa dall’amministrazione comunale all’ennesimo circo, nonostante sia noto che il circo itinerante sul modello Orfei sia caratterizzato dal maltrattamento degli animali, dallo sfruttamento del lavoro minorile, dalla mancata sicurezza sul lavoro e dalla promozione del lavoro nero. Il secondo articolo abbiamo espresso tutta la nostra solidarietà e la propria vicinanza alle ex-lavoratrici del cravattificio Pompei che ancora una volta hanno dovuto alzare la voce perché venga loro riconosciuto il diritto a a superare il perenne stato di precarietà lavorativa nel quale vivono a causa della chiusura dello stabilimento presso cui lavorano. Nel terzo articolo abbiamo denunciato lo stato dell’edilizia scolastica della nostra città. La nostra paura è che non siano sufficientemente sicuri. In particolare dopo la pubblicazione del dodi­ce­simo Rap­porto sulla sicu­rezza, qua­lità e acces­si­bi­lità a scuola, nel quale Cit­ta­di­nan­zat­tiva denuncia che il 70% degli edifici scolastici italiani controllati presenta lesioni strutturali. Nel quarto articolo abbiamo denunciato il rischio che possa chiudere il reparto di emodinamica dell’ospedale “Dono Svizzuro”, che già lavora a scartamento ridotto. L’ennesima tegola che cade sulla sanità pubblica pontina, già fortemente a rischio a causa dei tagli imposti dalla giunta Zingaretti. Nel quinto articolo abbiamo chiesto chiarimenti circa una vecchia promessa dell’ex-sindaco di Formia Michele Forte, secondo cui la nuova mensa di via Olivastro Spaventola, data in gestione alla Sodexo, avrebbe dovuto avrebbe distribuito anche un consistente numero di pasti gratis, circa 10mila, per le persone in stato di indigenza, o con grave disagio socio-economico. Nel sesto articolo abbiamo denunciato il demansionamento della sede INAIL di Formia. Dal 1 Settembre, infatti, grazie alla “spending rewiev” renziana, che prevede tagli ai servizi pubblici con la scusa del risparmio, la sede dell’INAIL («Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro») di Formia è stata trasferita nei pressi dell’agenzia delle entrate di via Olivastro Spaventola. Inoltre se è vero che la domanda, per chiedere il riconoscimento dei benefici causati da un’invalidità lavorativa, si continuano a fare a Formia, è altrettanto vero che le visite mediche a cui si devono sottoporre le persone sono fatte fuori sede. Ci si deve infatti spostare necessariamente a Cassino o a Latina, dove al momento le visite sono ancora possibili.

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