23 Dicembre, manifesta contro lo smantellamento della sanità pubblica pontina

La conferenza dei sindaci ha dato parere favorevole al “Piano Strategico Aziendale 2014-2016” stilato dal nuovo manager della ASL di Latina Capirossi, nominato dal presidente Nicola Zingaretti. Venti voti a favore, sei astenuti e nessun contrario. Il servizio sanitario pubblico è ancora una volta sotto attacco.
Progressivamente e silenziosamente viene smantellato a discapito dell’accessibilità delle cure mediche, dei livelli occupazionali e delle condizioni lavorative dei dipendenti.
I tagli ovviamente avvantaggiano gli interessi privati e clientelari equamente rappresentati in entrambi i maggiori schieramenti politici.
In nome di una presunta “efficienza” e “razionalizzazione”, ma in realtà sull’altare dei sacrifici “made in Europa”, vengono tagliate le risorse destinate alla salute dei cittadini.
Si passerà infatti dai 9 milioni del 2015 ai 4.5 milioni del 2016. Un dimezzamento del bilancio che avrà gravissime conseguenze sulla vita di noi cittadini.
Il nuovo piano prevede la presenza di due grandi centri ospedalieri. Il primo è il “Goretti” di Latina, che dovrebbe diventare DEA di II livello. Il secondo è il “Dono Svizzero” di Formia. Entrambi verranno utilizzati per il trattamento dei casi “acuti”, comprese le urgenze, e la gran parte dei ricoveri di cui si intende ridurre significativamente numero e durata attraverso regole di accettazione più rigide ed escludenti. Tutti gli altri ospedali varranno depotenziati, subordinati, cancellati o trasformati in “case della salute”.
Ovvero grossi ambulatori presso i quali saranno indirizzati tutti i pazienti con patologie definite “croniche”.
Quindi assisteremo a un aumento dei ricoveri presso i due grandi centri ospedalieri.
La cosa più assurda è che lo stesso documento votato dai sindaci riconosce che sia il “Goretti” di Latina che il “Dono Svizzero” di Formia, destinati a fungere da grandi strutture poli-specialistiche residue, hanno bisogno di interventi di potenziamento e ampliamento, impossibili al momento a causa di carenze strutturali degli edifici e alla scarsità delle risorse economiche.
E’ sotto gli occhi di tutti che entrambi i presidi versano, già oggi, in condizioni di crescente sofferenza a causa dell’aumento dell’utenza dovuto allo smantellamento degli ospedali limitrofi, all’insufficienza di spazi, alle apparecchiature sempre più vecchie ( il 40% dei macchinari medicali utilizzati negli ospedali italiani risale ad almeno 10 anni fa, e molti di questi risultano non più al passo con i tempi) e alla gravissima carenza di personale.
In questo ultimo caso le motivazioni sono legate in particolare alla precarietà dei nuovi assunti e al blocco del turnover, che impedisce la sostituzione del personale sanitario che va in pensione.
Come è possibile dare credito ad una classe politica locale che per tacitare le lamentele dei cittadini sull’assenza di interventi risolutivi per il miglioramento della sanità pubblica sempre più allo sbando, ha venduto all’opinione pubbliche che la soluzione era la realizzazione del “Nuovo ospedale del golfo”.
Il consiglio comunale non trova di meglio che approvare un inutile ordine del giorno che da un lato chiede il potenziamento dell’attuale ospedale e dall’altro un impegno per la realizzazione del nuovo. Insomma tutta carta straccia.
Opera che al pari dell’altrettanto famosa “Pedemontana” è diventato il convitato di pietra di qualsiasi campagna elettorale, pronte ad essere gettate in pasto all’opinione pubblica.
Da parte nostra abbiamo sempre avversato la scelta di un unico centro ospedaliero, perché siamo sempre stati favorevoli a presidi ospedalieri diffusi sul territorio, in grado di soddisfare meglio i bisogni sanitari dei cittadini ed evitare quindi il nomadismo sanitario, che pesa economicamente tutto sulle nostre spalle.
D’altronde mentre lo smantellamento della sanità pubblica è in corso, il nostro sindaco cosa fa? Vota sì.
Per denunciare lo smantellamento della sanità pubblica pontina saremo in piazza Domenica 21 Dicembre, e per invitare i cittadini a partecipare al presidio di protesta provinciale che si terrà Martedì 23 Dicembre dalle 15:30 di fronte alla sede della Direzione Generale della ASL, in viale “Nervi” a Latina, un presidio organizzato da Rifondazione Comunista e dall’Altra Europa con Tsipras, che vedrà la presenza di diverse sigle associative e sindacali, che hanno annunciato il proprio appoggio. Per adesioni contattare 3290042287 oppure rifondazionecomunistaformial@gmail.com

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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