Il 23/12 a Latina Rifondazione Comunista e L’Altra Europa manifestano contro il Nuovo Piano Sanitario

Martedì 23 Dicembre a partire dalle ore 15:30, presso la sede della Direzione Generale della ASL in via Luigi Nervi a Latina, Rifondazione Comunista e L’Altra Europa aderiranno al presidio di protesta provinciale contro il nuovo Piano strategico aziendale, al fianco di altre sigle e comitati, cittadini e personale medico. Nel corso del suo Iter il Piano è stato recentemente approvato dall’Assemblea provinciale dei Sindaci con 20 voti favorevoli e 6 astenuti. Ciò è accaduto in conformità con le indicazioni della Giunta regionale di Nicola Zingaretti, sostenuta da PD e SEL, in attesa dei nuovi tagli annunciati dal Governo Renzi e in piena sintonia con le politiche della destra. Dopo mille critiche e contestazioni di facciata Centrosinistra e Centrodestra hanno confermato la loro perfetta sintonia nel liberismo e nella connivenza con interessi privati e ristrette clientele. Grazie a loro si prevede il taglio secco del 50% per alcune importanti spese sanitarie tra il 2015 e il 2016, passando da circa 9 milioni di Euro a 4,5 milioni. Proseguono o si confermano lo smantellamento e la trasformazione in ambulatori detti pomposamente “Case della Salute” di ospedali come Gaeta, Fondi, Sezze, Priverno, Minturno. Continuerà la politica dei pochi centri poli-specialistici, individuati nel “Goretti” di Latina e nel “Dono Svizzero” di Formia. Questi versano già in condizioni di difficoltà per l’impoverimento dei presidi limitrofi in assenza di risorse economiche, incremento del personale già carente, adeguamento di spazi e apparecchiature. Il Piano non fornisce alcuna garanzia al riguardo, conferma anzi la tendenza attuale. Si prevede un aumento considerevole del numero dei trasferimenti, dei chilometri percorsi e dei tempi di intervento, quindi una diminuzione delle possibilità di salvare vite umane in casi di urgenza. Già attualmente d’altronde le ambulanze circolano spesso in assenza di personale medico. I medici di famiglia saranno riuniti sempre più in gruppi e impiegati nelle “Case della Salute”, perdendo parte della loro autonomia professionale e del rapporto diretto con i propri pazienti, fiore all’occhiello della nostra sanità. Non si prevede alcun intervento concreto finalizzato ad accorciare le liste d’attesa, dalla lunghezza sempre più insostenibile. Verranno ridotti forzatamente numero e durata dei ricoveri. Personale medico, infermieri e operatori socio sanitari saranno sottoposti a ritmi di lavoro sempre più massacranti con il rischio crescente di errori umani. Aumenteranno trasferimenti, mancato rinnovo dei contratti a termine e degli appalti con le ditte esterne. Tutto ciò avverrà ad esclusivo vantaggio della sanità privata, non a caso indicata più volte nel Piano sanitario quale “risorsa” su cui contare in modo crescente. Per questi motivi il piano strategico deve essere respinto nel suo complesso. Il sistema sanitario pubblico italiano e’ stato a lungo considerato tra i migliori al mondo ed è quindi prezioso il bene che ci viene sottratto in cambio di un sistema sempre più inefficace e meno accessibile. Il 23 Dicembre il PRC e L’Altra Europa manifesteranno al fianco dei cittadini per affermare che la salute non puo’ essere considerata un costo da abbattere. Manifesteranno per fermare i tagli alle risorse, il blocco del “turn over”, la politica dei grandi centri ospedalieri, l’aumento dei tickets, l’esternalizzazione e la privatizzazione dei servizi sanitari, per invertire il processo di degenerazione in corso. Chiederà quindi il recupero ed il potenziamo della rete di ospedali del nostro territorio in alternativa a quanto contenuto nel Piano.

Rifondazione Comunista- Federazione di Latina
L’Altra Europa Coordinamento Provinciale di Latina

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