Un omaggio a “Gaetanino” Forte

Nella società dello spettacolo dove tutto cambia in fretta, dove l’immagine prende il posto degli ideali e spesso tradisce le promesse, vogliamo rendere omaggio a Gaetano Forte, un uomo che ha sempre lottato per difendere l’idea di una società più giusta, soprattutto nei confronti dei più deboli.

Iscritto al PCI dal 1944, in un comune dove la monarchia ha ottenuto 4479 voti contro i 1883 della repubblica, ha dovuto affrontare ingiustizie ed ostacoli legati al suo essere comunista, come quando è stato licenziato dal ministero del lavoro per motivi politici.

Una persona profondamente popolare, che ha dedicato una vita con passione ad un partito che ha rappresentato, sia pure in mille contraddizioni e distorsioni, un idea di riscatto, uno strumento di salvezza per gli sfruttati; che ha rappresentato l’avanguardia in un paese arretrato, producendo uno sforzo poderoso per far avanzare i diritti civili in un paese nella quale hanno sempre dominato le mafie, le massonerie, dagli interessi particolari.

Al simbolo della falce e del martello è rimasto sempre legato, conservando la convinzione che il comunismo sia l’unica vera via per la liberazione dell’uomo dal giogo del capitale.

Nel corso degli anni tanti hanno cambiato idea e ci hanno chiesto di fare altrettanto, affermando che la lotta di classe non ha più senso, che siamo tutti sulla stessa barca, padroni e proletari, ma noi, come lui, abbiamo invece deciso di continuare a credere nel comunismo e nei comunisti.

Nei giorni scorsi il giovane comunista di un tempo ha compiuto 89 anni e per questo, Sabato 19 Ottobre 2013 alle ore 18:30, presso l’archivio storico del comune di Formia, in via Lavanga, si terrà la proiezione del film-documentario dal titolo “Gaetanino mio nonno, San Giovanni e Berlinguer”, che il nipote Emanuele gli ha voluto dedicare, raccontando, come solo un nipote può fare, la sua vita, della guerra, dell’amore per sue moglie e quello per la politica, delle battaglie vinte e quelle perse, delle sue speranze, della sciarpa azzurra di Gramsci e della puntualità di Berlinguer, di cos’era essere comunista a Formia negli anni cinquanta, quando il PCI prendeva il 12% e la DC la maggioranza assoluta.

Il nostro è l’omaggio ad una persona a cui non si può non riconoscere un insegnamento fondamentale fatto di impegno per le persone a cui la vita non ha regalato nulla, se non la dignità e la voglia del riscatto.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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