La confusa gestione del disagio sociale dell’amministrazione Bartolomeo

Con deliberazione di giunta n.458 del 31 dicembre 2014 l’amministrazione comunale ha deciso di finanziare, con un massimo di 70mila euro, l’attivazione a livello sperimentale della “carta sociale acquisti” a favore di cittadini in condizione di disagio economico mediante misure a sostegno del reddito, che sostituisca gli attuali interventi di sostegno al reddito con l’erogazione di voucher (ticket) da spendere presso strutture convenzionate.
Ad oggi l’amministrazione comunale interviene a favore dei cittadini e nuclei familiari in condizioni di indigenza tramite l’erogazione di contributi economici una tantum tesi a fronteggiare la problematica contingente o continuativi, in presenza di nuclei familiari con figli minori a carico. Inoltre a tali interventi si aggiungono quelli volti a sostenere una nuova locazione, resasi necessaria a seguito di sfratto per morosità, o per il pagamento di bollette relative ad utenze elettriche o del gas.
L’erogazione di tali fondi è disciplinato dal regolamento per l’erogazione dell’assistenza a favore delle persone bisognose.
Ritorniamo allo strumento della “carta sociale acquisti”.
Dalla lettura della determinazione n.579 del 31 dicembre 2014, a firma dell’allora dirigente dei servizi sociali, dott.ssa Rosanna Picano, con la quale si recepisce la deliberazione di giunta n.458 del 31 dicembre 2014, apprendiamo che che la stessa dovrà gradualmente sostituire l’erogazione di contributi economici in denaro a favore dei cittadini indigenti; che è prevista una fase sperimentale della durata di mesi sei che, attraverso un costante monitoraggio, consentirà una opportuna valutazione della nuova misura introdotta; che la carta sociale acquisti dovrà essere riservata alla fornitura di generi alimentari essenziali (da ritirare presso una rete di esercizi commerciali del territorio appositamente individuati). Inoltre è prevista anche l’erogazione di prodotti per l’infanzia, per l’igiene personale e della casa e infine di farmaci, da ritirare presso la farmacia comunale.
In realtà la “carta sociale acquisti” introduce un terzo soggetto, la ditta Edenred Italia di Milano, azienda a carattere nazionale nota come fornitrice del servizio Ticket Restaurant di molti Comuni , alla quale è ceduta la gestione del servizio, compresa l’erogazione dei voucher, ricevendone in cambio un ristoro.
In poche parole alle persone in stato di bisogno verrà assegnata una tessera elettronica caricata con un certo numero di punti che potranno essere spesi presso strutture convenzionate.
Nel marzo del 2013, quando la giunta Forte era ancora nel pieno delle sue funzioni, venne approvato all’unanimità dalla commissione consiliare Servizi Sociali, presieduta da Antonio Rocco, il nuovo regolamento, ma, da quanto ci risulta, non venne approvato dal consiglio comunale, ma non solo.
Abbiamo trovato pubblicato, sul sito del comune, un nuovo regolamento per l’erogazione di benefici economici a favore di cittadini indigenti, che disciplina l’erogazione : della “carta sociale per acquisti” denominata ticket service smart quale strumento per l’erogazione di aiuti alimentari diretti e per l’acquisto di farmaci; si potrà prevedere nel futuro di implementarla secondo le disponibilità di bilancio previste dalla giunta, per il pagamento di spese scolastiche;di un bonus per provvedere ad una nuova locazione in caso di sfratto per morosità; di un bonus per sostegno della locazione in caso di morosità certificata tale da indurre ad uno sfratto; di un bonus per pagamento di utenza idrica, elettrica e del gas.
Regolamento che non è stato approvato, a quanto ci risulta, né dalla commissione apposita e né dal consiglio comunale.
Da parte nostra crediamo che i fondi stanziati siano comunque insufficienti e che sarebbe necessario stanziarne di maggiori. Ad esempio sarebbe utile l’introduzione di una tassa di soggiorno per i vacanzieri estivi, con la quale alimentare un fondo da utilizzare per interventi in materia di turismo e promozione della città, nonché dei relativi servizi pubblici locali e gli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali nonché dei relativi servizi pubblici.
I soldi risparmiati del bilancio comunale andrebbero ad essere utilizzati per interventi tesi al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini in condizione di disagio economico.
Molti comuni italiani lo hanno fatto. Chiediamo anche il nostro di valutare questa possibilità, in modo da aumentare i fondi riservati alle fasce sociali più deboli.
Si spendono milioni di euro per tentare di rendere la nostra città un gioiellino da vendere poi sul mercato del turismo, non capiamo perché si debbano lesinare fondi per aiutare chi ne ha veramente bisogno.
Oppure continueremo ad assistere allo spettacolo dei soliti noti che banchettano alle nostre spalle.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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