Perché in gioco c’è la libertà e la crescita culturale della città

In questo clima politico e culturale apparentemente intorpidito ed insofferente, in realtà attraversato a tratti da scosse violente e atti intimidatori, nel silenzio che molti partiti ed associazioni sembrano tenere di fronte agli ultimi avvenimenti, sentiamo il dovere morale di intervenire pubblicamente ed esprimere la nostra solidarietà nei confronti del giornalista Francesco Furlan, e verso altri, primi tra tutti Adriano Pagano,Paola Villa, e il nostro compagno Vincenzo Giuffrida, già oggetto in passato di atti di intimidazione nel momento in cui hanno inteso fare chiarezza sulle vicende cittadine.
Noi condividiamo l’analisi secondo cui in questo momento in città è in gioco la libertà e la crescita culturale della nostra società. Ancora di più crediamo che siano i gioco i fondamenti del progresso civile, nel momento in cui la cultura della legalità, del diritto e della trasparenza, siano oppressi dall’affermazione del favore, del privilegio e dell’artificio a vantaggio dell’interesse di pochi, contro l’interesse generale.
Quest’ultima è lo strumento prediletto di quanti intendono gestire il potere mediante l’arbitrio ed il voto di scambio, rifiutandosi di rispondere alle norme del diritto, consegnando la città ad un futuro di crisi economica, degrado sociale ed urbano.
La grave crisi economica, il disagio sociale esaltano questi meccanismi e possono dare l’illusione che la violenza sia il mezzo per ottenere con la forza quanto dovrebbe essere costituzionalmente garantito: il lavoro. Mentre solo la lotta, come quella del comitato dei lavoratori del Golfo, può far ottenere – per tutti – quello che i padroni negano e lo stato non garantisce. In questo contesto, lo stato, il più grande capitalista del paese, in particolare il comune, hanno un ruolo decisivo.
Da anni abbiamo deciso di opporci al degrado politico e sociale attraverso la continua attività di denuncia di quanto potrebbe essere contrario alle norme. Sicuri che l’affermazione del diritto e della Giustizia sia il punto da cui partire per ottenere il progresso ed il lavoro per tutti.
Oggi, a quanti intendono proseguire sulla strada della violenza e dell’illegalità vogliamo dire che troveranno sempre la nostra opposizione. A quanti vogliono lavorare per costruire una società ed un futuro fondata sul diritto, sui principi di libertà, uguaglianza e solidarietà vogliamo dire che troveranno il sostegno della nostra azione.

Circolo “ENZO SIMEONE”
Partito della Rifondazione Comunista
Formia

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