Il parco De Curtis ancora trasformato in un parcheggio per automobili

Abbiamo appreso, da un post pubblicato su facebook dall’assessore Marciano, che al fine di garantire il dovuto sostegno alle attività del turismo balneare, è intenzione dell’amministrazione comunale aprire il parcheggio dell’ex Gil, a Gianola.
L’Amministrazione comunale ha inoltre contattato la società SIS, concessionaria del servizio strisce blu, affinché garantisca la pulizia e il decoro dell’area. Aggiungiamo noi che probabilmente ne avrà anche la gestione diretta degli incassi, senza ovviamente che sia stato nemmeno predisposto un bando di gara per l’affidamento dell’area stessa.
In attesa di leggere la deliberazione con la quale viene autorizzato l’affidamento non possiamo che segnale come non è la prima volta che siamo a costretti ad occuparci del Parco De Curtis e ovviamente non sarà l’ultima, perché è inutile girarci intorno: le ultime due amministrazioni che si sono alternate, alla guida della nostra città, hanno dimostrato di infischiarsene della corretta gestione di un bene che appartiene alla comunità, facendone merce di scambio per i propri interessi elettorali.
D’altronde segnalammo, via email, già l’anno scorso alla Dott.ssa Cassieri, della Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio, due anomalie: La prima riguardava le particelle n.314 e n.93 [FG 16/FOR] occupate, da anni, da un parcheggio che utilizza l’adiacente Lido S.JANNI (che addirittura ne rivendica la proprietà) e in parte da alcune abitazioni. La seconda riguardava le particelle n.47, n.48 e n.49 [FG 16/FOR] che erano state adibite a parcheggio a pagamento.
A gestirlo era la SIS Parking Service System, che si è aggiudicata l’appalto per la gestione della sosta a pagamento dell’intero comune.
Ci dichiarammo inoltre disponibili ad un incontro per spiegare nei dettagli quanto da noi denunciato, ma non ricevemmo alcuna risposta.
Non sappiamo quale provvedimento abbia nel frattempo preso la Dott.ssa Cassieri, ma di sicuro, qualunque esso sia, non ha impedito all’attuale amministrazione non solo di continuare a tollerare che parte di esso (particelle n.314 e n.93) continui ad essere scippato alla cittadinanza, ma che un’ampia area (particelle n.47, n.48 e n.49) torni ad essere, se pur provvisoriamente, un parcheggio gestito dalla SIS.
Eppure il parco “DE CURTIS”, che ha una superficie di oltre 37000 mq, divisa dalla strada interna e dai fabbricati in quattro aree verdi di circa 8000 mq ciascuna, nel vigente piano regolatore è definito F3 e cioè parco pubblico di interesse paesaggistico e archeologico, la cui destinazione d’uso è “parco alberato con la tassativa esclusione di ogni attività edificatoria anche se a carattere pubblico”.
Inoltre, l’area è ricca di vincoli paesaggistici ed archeologici, per la presenza di reperti di una villa nei primi secoli dell’Impero romano.
Nella nostra città ormai è sempre più difficile stupirsi di qualcosa, che si tratti di una variante da quasi 200mila euro, che usciranno dalle casse comunali, per correggere un errore di progettazione del molo di attracco per le navi da crociera da realizzare al molo Vespucci, oppure di lavori mai terminati, vedi il ponte di attraversamento del torrente degli Archi in località Acquatraversa, oppure ancora il nuovo stadio di Maranola che è ancora in fase di realizzazione nonostante i milioni di euro speso, è un continuo trionfo di inefficienze e sperperi, che nessuno pare abbia voglia di fermare.
Quello che abbiamo cercato di portare a galla in questi anni è solo la punta di un iceberg, che conferma l’assenza di una classe politica degna di questo nome.
Ovviamente noi non ci arrendiamo e continueremo con la nostra politica di denunce, sperando che i nostri concittadini si sveglino dal complice torpore in cui sono caduti.
Intanto ci domandiamo se anche il nuovo piano del traffico consentirà tale illegalità.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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