Avremo anche noi dei giovanissimi terremotati? Chissà

La Regione Lazio con DGR 566 del 4/12/2010 ha deliberato di finanziare il progetto “MILLE ASILI PER IL LAZIO” allo scopo di al potenziare le strutture dedicate alla prima infanzia nel territorio regionale, in grado di garantire elevati livelli di attenzione al bambino nei primi anni di vita, fondamentali per la crescita armoniosa dell’individuo.
Leggiamo dal sito www.socialelazio.it che “il Progetto prevede la costruzione di nuove strutture per l’infanzia, anche attraverso un coinvolgimento finanziario di privati, per puntare al raggiungimento dell’obiettivo previsto dalla Strategia di Lisbona di 33 posti di asili nido ogni 100 bambini da 0 a 3 anni. La formula di finanziamento innovativa mette insieme finanziamenti regionali, investimenti di istituti bancari rivolti al sociale, enti locali e gestori”.
Successivamente è stato approvato, con determinazione n.B05445 del 14/08/2012 (a firma di Raniero Vincenzo De Filippis), un bando a procedura aperta per la realizzazione di n.5 asili nido prefabbricati in legno da adibire ad Asili Nido con capienza di n.30 posti bimbo, presso i Comuni di Guidonia Montecelio, Sacrofano, Borgorose, Cerveteri e Formia.
Con Determinazione 5 ottobre 2015, n. G11917 è stato deciso di aggiudicare definitivamente alla prima classificata, la società A.B.P. Novicelli S.p.A., con sede in Via Padania Superiore n.67 – Castegnato (BS), l’appalto pubblico per i lavori in oggetto con il ribasso del 1,000%, per un importo complessivo, al netto del ribasso, di € 4.394.824,44.
Dalle informazioni in nostro possesso ci risulta che, a Formia, l’asilo verrà realizzato alle spalle dell’attuale scuola materna che si trova in via Cassio II.
Siamo sorpresi che tale informazione sia sfuggito all’ufficio propaganda del comune di Formia, ma più di un dubbio ci assale, circa la qualità dell’opera che si andrà a realizzare nella nostra città.
D’altronde sugli edifici scolastici di proprietà comunale realizzati negli ultimi anni pare sia caduta una maledizione.
Infatti tutti i nuovi edifici scolastici hanno dimostrato di essere stati realizzati malissimo, tant’è che si è dovuto ricorrere a interventi tampone per mettere una pezza alle deficiente strutturali che da subito hanno dimostrato di avere.
Ultimo in ordine di tempo la scuola “Arcobaleno” di Penitro, che costata 560mila euro di soldi pubblici, ad appena due mesi dalla sua inaugurazione è rimasta chiusa per alcuni giorni a causa delle piogge che l’hanno allagata.
Di certo non una bella figura per chi doveva sopraintendere alla corretta esecuzione dei lavori, ma d’altronde a Formia i lavori pubblici riservano sempre più di qualche sorpresa.
Un andazzo che va avanti da anni, ma che pare interessi veramente a pochi.
La domanda è: “sicuro che non ci troveremo di nuovo di fronte all’ennesima pagina nera dei lavori pubblici formiani?”
E ancora: siamo sicuri che la realizzazioni di prefabbricati in legno sia la soluzione migliore, soprattutto pensando che gli ospiti saranno dei bambini in tenerissima età? E ancora: il comune di Formia è venuto a conoscenza di questo finanziamento?
In ultimo che ricordiamo che nel programma triennale delle opere pubbliche 2016/2018 che l’amministrazione comunale ha adottato con delibera n.258 del 14 Ottobre 2015 è prevista la realizzazione di un asilo comunale (valore dell’opera 100mila euro).
Non è che vorranno realizzare un asilo con le costruzioni della lego?

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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