Antenna di telefonia mobile nel parco de Curtis: tra mito e realtà

Con deliberazione n.90 del 19 Novembre 2014 il consiglio comunale di Formia ha aggiornamento il piano con la quale si individuavano le aree per l’installazione degli impianti di telefonia cellulare. Il piano precedente era stato approvato con delibera di consiglio comunale n°9 del 25 Marzo 2009.
Dalla consultazione del nuovo grafico – allegato alla deliberazione – apprendiamo che anche la frazione di Gianola/Santo Janni sarà interessata dall’installazione di un’antenna di telefonia cellulare (nel grafico è identificata con la sigla A4).
La nuova localizzazione prevede infatti la possibilità che essa venga realizzata o all’interno dell’ex GIL (quindi nel parco De Curtis) oppure in via delle Vigne, presumibilmente in corrispondenza del nuovo piano di lottizzazione effettuato a poche centinaia di metri dalle scuole elementari.
A confondere le acqua già di per sé agitate – vista l’importanza dell’argomento – è arrivata la presentazione di un ordine del giorno – sempre durante il consiglio comunale del 19 Novembre 2014 – firmato da alcuni consiglieri di maggioranza, con il quale si chiedeva di eliminare dal piano di localizzazione le antenne denominate A4.
L’emendamento è stato approvato con il voto favorevole di n.20 consiglieri (astenuti Bortone, D’Urso, Paone).
Tutto bene? Nemmeno per sogno, stante il fatto che l’antenna è ancora presente nel grafico pubblicato sul sito del comune di Formia
Una dimenticanza da parte dell’estensore del grafico oppure altro? E soprattutto qual è la verità? L’ipotesi dell’istallazione di un’antenna nel parco De Curtis è ancora in piedi oppure no?
Già di per sé solo l’idea di installare l’antenna in un parco pubblico è demenziale, peggio ancora se poi il tutto si trasforma nel solito teatrino dell’anti-politica, nel quale vale tutto ed il contrario di tutto e niente è certo.
D’altronde il parco De Curtis è un boccone prelibato, che molti tentano di trasformare in “cosa propria”. Da chi ne ha occupato un pezzo per farci un parcheggio a proprio uso e consumo; a chi, parliamo dell’ex-sindaco Michele Forte, avevo previsto di realizzare al suo interno il punto di partenza della funivia da utilizzare per raggiungere il Monte Redentore (con il monte Campese come tappa intermedia).
Lo schizzo dell’opera era presente all’interno della variante del Piano Regolatore Generale, disegnata dall’architetto Purini.
Una grande opera che pare fortunatamente sia sparita, con l’attuale amministrazione comunale, che ha chiesto all’architetto frusinate di ridisegnarlo in molto punti.
In tutto questo molti dimenticano che nell’attuale piano regolatore il parco de Curtis ricade nella sottozona F3, cioè parco pubblico di interesse paesaggistico ed archeologico con destinazione d’uso a parco alberato, con tassativa esclusione di ogni- attività edificatoria, anche a carattere pubblico.
Ebbene questo dovrebbe chiudere ogni forma di discussione.
A meno che con la variante del Piano Regolatore Generale dell’architetto Purini – di prossima approvazione – non ci venga servita qualche altra sorpresa.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

Antenna_parco_de_curtis

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