L’emergenza sociale non sono gli immigrati ma i camorristi

Ancora una volta siamo costretti a dover subire i deliri razzisti di una delle tante forze politica che non hanno mai nascosto di considerarsi gli eredi del fascismo.
L’ossessione razzista per i presunti privilegi di cui godrebbero i rifugiati nella nostra città (ma non solo) è non solo patetico, ma pericoloso, in quanto vuole trasformare i rifugiati in capo espiatorio di quanti – e sono tanti – soffrono una situazione di profondo disagio economico, di cui sia ben chiaro non sono colpevoli i rifugiati ma le politiche neoliberiste portate avanti i governi che si sono succedutisi almeno nell’ultimo ventennio.
Per essere più precisi: agli eredi del fascismo interessa soltanto che sia attizzata e rinfocolata la contrapposizione tra due componenti deboli della società, cioè i rifugiati e i poveri italiani.
Tra chi è rimasto senza nulla per colpa delle politiche economiche dei vari Amato, Prodi, Berlusconi Monti, Letta e Renzi e chi ha perso tutto per colpa della guerra o della fame, fenomeni dietro cui spesso c’è la mano proprio dei governi occidentali, con le loro politiche predatorie.
Paradossale poi che a turbare i sonni dei fascisti siano una trentina di rifugiati provenienti dai paesi del terzo mondo e non altre emergenze sociali, quali ad esempio l’invasione della criminalità organizzata.
Il rumoroso razzismo di cui sono protagonisti è direttamente proporzionale al silenzio assordante nei confronti di un’altra epidemia criminale – ben più grave – che ha colpito negli ultimi quarant’anni la nostra città e il resto della provincia di Latina e cioè la facilità con quale la criminalità organizzata si è inserita nel nostro tessuto socio-economico.
E’ ormai un dato di fatto, riconosciuto anche a livello governativo nonché parlamentare, nonché da associazioni che meritoriamente hanno fatto della lotta alle mafie il loro credo, come da esempio l’associazione Antonino Caponnetto.
Basterebbe leggere – la quinta elementare è sufficiente – le tante relazioni prodotte dalla commissione parlamentare antimafia.
Lo ha confermato inoltre il questore di Latina, Giuseppe De Matteis, che ascoltato dalla commissione parlamentare antimafia nel maggio scorso, ha denunciato il fatto che in provincia di Latina la presenza delle mafie è fortissima, tanto da parlare di vera e proprio epidemia.
Camorra, ‘ndrangheta, cosa nostra fanno affari d’oro da noi, con le istituzioni che spesso hanno girato la testa o addirittura le hanno favorito.
E’ ora di finirla di additare a nemico chi nemico non è, creando dal nulla un problema che non esiste se non nella mente di chi vuole guadagnare consensi.
Da parte nostra contrasteremo con tutte le nostre forze questi atteggiamenti fascisti, perché il fascismo – a differenza di quanto pensano altri – è un male che va estirpato.
D’altronde “non è la razza a separarci ma la classe sociale. Il vero nemico non è l’immigrato ma il capitale”.

Circolo” ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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