La spiaggia ex “la salute” gode di pessima salute

Con ordinanza n.24 del 20 Maggio scorso l’ex-sindaco Michele Forte ordinò il divieto di balneazione nel tratto di mare che va dalla diga foranea del porto di Formia fino a 200 metri a destra della spiaggia ex “la salute” [situata nei pressi della stazione dei carabinieri], a seguito di un fax dell’ufficio ambiente della regione Lazio con il quale si segnala che tale zona era classificata di “scarsa” qualità.

Un problema in realtà non nuovo, infatti già l’anno scorso [2012] la stessa zona era interdetta alla balneazione.

Ci siamo quindi recati nel luogo del divieto per capirci qualcosa in più e abbiamo potuto verificare che i cartelli di inizio e fine divieto sono stati correttamente installati. Abbiamo però potuto verificare che l’accesso alla zona in questione è problematico, in quanto la stradina che bisogna attraversare per poter arrivare alla spiaggia in uno stato pessimo, tanto da essere costretti a percorrerla tra mille peripezie, con il forte pericolo di cadute.

Lo stesso pessimo stato che denunciammo in una precedenza occasione, sollecitati nella nostra denuncia dalle lamentele di alcuni cittadini ormai esasperati dall’immobilismo degli uffici comunali.Una volta giunti sul posto abbiamo anche potuto verificare la presenza di numerosi scoli d’acqua, probabilmente vi corre l’acqua piovana che si accumula sulla sovrastante Appia, ma da uno di essi provenivano odori tali da far pensare che la falda sia stata probabilmente contaminata da liquami provenienti da perdite nelle fogne soprastanti.

Che sia questo il motivo della scarsa qualità delle acque marine, insieme al porto e la foce del Rio Fresco che raccoglie una serie di scarichi abusivi mai censiti ed eliminati?

Una domanda a cui dovrebbe rispondere gli uffici comunali, a cui infatti ci rivolgiamo chiedendo intanto che vengano fatte le opportune indagini per verificare la provenienza di tali acque reflue, sanzionando eventuali irregolarità che dovessero essere accertate dagli agenti del locale comando dei vigili urbani e poi chiediamo che venga messa in sicurezza l’intera area, così da evitare che qualcuno si possa far male, migliorandone la fruibilità, soprattutto in considerazione del fatto che tale spiaggia è frequentata da anziani, mentre attualmente l’unico accesso pubblico, e quindi gratuito, è la scalinata che si trova nei pressi della rotonda dei carabinieri.

Non sappiamo, invece, se i concessionari privati rispettano l’obbligo di garantire il libero e gratuito accesso alla battigia, oppure se impongono il pagamento di un biglietto.

Così come pare necessario sia da verificare lo stato dei vari cantieri navali che sono sorti nella stessa zona, nell’apparente disordine più totale, aggiungendo a ciò la necessità di superare l’impossibilità di intervento da parte di mezzi di soccorso, quali ad esempio le autoambulanze.

D’altronde già nel 2007 il tratto di costa, che va dalla spiaggia ex “la salute” fino all’inizio del lungomare di Santo Janni (la zona di levante), è stata interessato ad un importante intervento di riqualificazione, sia con il rifacimento di gran parte delle scogliere e sia con il «ripascimento» dell’arenile.

«Il tutto per garantire la totale pulizia dell’arenile, con l’eliminazione di pietre, detriti e quant’altro, accumulatisi nel corso degli anni e la bonifica dello stesso da eventuali scoli insabbiati di acque bianche e nere».

Di ciò che è stato se ne sono perse le tracce, tant’è che siamo costretti a denunciare il ritorno ad una condizione inaccettabile della spiaggia ex “la salute”, così come documentano le foto che abbiamo scattato.
La riqualificazione dell’intero lungomare di Formia deve essere una priorità per chi amministra la nostra città, non tanto per i turisti, che comunque sono sempre i benvenuti, ma soprattutto per i tanti cittadini di Formia che desiderano potersi godere, in tutta sicurezza, l’immenso patrimonio ambientale che la nostra città offre. – See more at: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=104377#sthash.eqLUXb80.dpuf

Lo stesso pessimo stato che denunciammo in una precedenza occasione, sollecitati nella nostra denuncia dalle lamentele di alcuni cittadini ormai esasperati dall’immobilismo degli uffici comunali.Una volta giunti sul posto abbiamo anche potuto verificare la presenza di numerosi scoli d’acqua, probabilmente vi corre l’acqua piovana che si accumula sulla sovrastante Appia, ma da uno di essi provenivano odori tali da far pensare che la falda sia stata probabilmente contaminata da liquami provenienti da perdite nelle fogne soprastanti.

Che sia questo il motivo della scarsa qualità delle acque marine, insieme al porto e la foce del Rio Fresco che raccoglie una serie di scarichi abusivi mai censiti ed eliminati?

Una domanda a cui dovrebbe rispondere gli uffici comunali, a cui infatti ci rivolgiamo chiedendo intanto che vengano fatte le opportune indagini per verificare la provenienza di tali acque reflue, sanzionando eventuali irregolarità che dovessero essere accertate dagli agenti del locale comando dei vigili urbani e poi chiediamo che venga messa in sicurezza l’intera area, così da evitare che qualcuno si possa far male, migliorandone la fruibilità, soprattutto in considerazione del fatto che tale spiaggia è frequentata da anziani, mentre attualmente l’unico accesso pubblico, e quindi gratuito, è la scalinata che si trova nei pressi della rotonda dei carabinieri.

Non sappiamo, invece, se i concessionari privati rispettano l’obbligo di garantire il libero e gratuito accesso alla battigia, oppure se impongono il pagamento di un biglietto.

Così come pare necessario sia da verificare lo stato dei vari cantieri navali che sono sorti nella stessa zona, nell’apparente disordine più totale, aggiungendo a ciò la necessità di superare l’impossibilità di intervento da parte di mezzi di soccorso, quali ad esempio le autoambulanze.

D’altronde già nel 2007 il tratto di costa, che va dalla spiaggia ex “la salute” fino all’inizio del lungomare di Santo Janni (la zona di levante), è stata interessato ad un importante intervento di riqualificazione, sia con il rifacimento di gran parte delle scogliere e sia con il «ripascimento» dell’arenile.

«Il tutto per garantire la totale pulizia dell’arenile, con l’eliminazione di pietre, detriti e quant’altro, accumulatisi nel corso degli anni e la bonifica dello stesso da eventuali scoli insabbiati di acque bianche e nere».

Di ciò che è stato se ne sono perse le tracce, tant’è che siamo costretti a denunciare il ritorno ad una condizione inaccettabile della spiaggia ex “la salute”, così come documentano le foto che abbiamo scattato.
La riqualificazione dell’intero lungomare di Formia deve essere una priorità per chi amministra la nostra città, non tanto per i turisti, che comunque sono sempre i benvenuti, ma soprattutto per i tanti cittadini di Formia che desiderano potersi godere, in tutta sicurezza, l’immenso patrimonio ambientale che la nostra città offre. – See more at: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=104377#sthash.eqLUXb80.dpuf

Lo stesso pessimo stato che denunciammo in una precedenza occasione, sollecitati nella nostra denuncia dalle lamentele di alcuni cittadini ormai esasperati dall’immobilismo degli uffici comunali.

Una volta giunti sul posto abbiamo anche potuto verificare la presenza di numerosi scoli d’acqua, probabilmente vi corre l’acqua piovana che si accumula sulla sovrastante Appia, ma da uno di essi provenivano odori tali da far pensare che la falda sia stata probabilmente contaminata da liquami provenienti da perdite nelle fogne soprastanti.

Che sia questo il motivo della scarsa qualità delle acque marine, insieme al porto e la foce del Rio Fresco che raccoglie una serie di scarichi abusivi mai censiti ed eliminati?

Una domanda a cui dovrebbe rispondere gli uffici comunali, a cui infatti ci rivolgiamo chiedendo intanto che vengano fatte le opportune indagini per verificare la provenienza di tali acque reflue, sanzionando eventuali irregolarità che dovessero essere accertate dagli agenti del locale comando dei vigili urbani e poi chiediamo che venga messa in sicurezza l’intera area, così da evitare che qualcuno si possa far male, migliorandone la fruibilità, soprattutto in considerazione del fatto che tale spiaggia è frequentata da anziani, mentre attualmente l’unico accesso pubblico, e quindi gratuito, è la scalinata che si trova nei pressi della rotonda dei carabinieri.

Non sappiamo, invece, se i concessionari privati rispettano l’obbligo di garantire il libero e gratuito accesso alla battigia, oppure se impongono il pagamento di un biglietto.

Così come pare necessario sia da verificare lo stato dei vari cantieri navali che sono sorti nella stessa zona, nell’apparente disordine più totale, aggiungendo a ciò la necessità di superare l’impossibilità di intervento da parte di mezzi di soccorso, quali ad esempio le autoambulanze.

D’altronde già nel 2007 il tratto di costa, che va dalla spiaggia ex “la salute” fino all’inizio del lungomare di Santo Janni (la zona di levante), è stata interessato ad un importante intervento di riqualificazione, sia con il rifacimento di gran parte delle scogliere e sia con il «ripascimento» dell’arenile.

«Il tutto per garantire la totale pulizia dell’arenile, con l’eliminazione di pietre, detriti e quant’altro, accumulatisi nel corso degli anni e la bonifica dello stesso da eventuali scoli insabbiati di acque bianche e nere».

Di ciò che è stato se ne sono perse le tracce, tant’è che siamo costretti a denunciare il ritorno ad una condizione inaccettabile della spiaggia ex “la salute”, così come documentano le foto che abbiamo scattato.

La riqualificazione dell’intero lungomare di Formia deve essere una priorità per chi amministra la nostra città, non tanto per i turisti, che comunque sono sempre i benvenuti, ma soprattutto per i tanti cittadini di Formia che desiderano potersi godere, in tutta sicurezza, l’immenso patrimonio ambientale che la nostra città offre.

Gennaro Varriale
segretario del circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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