Il licenziamento dell’amministratore unico della Formia Rifiuti Zero continua ad essere l’unica soluzione

Come interpretare il giorno di sospensione dal servizio e dalla retribuzione inflitto a Vincenzo Giuffrida per essere stato sorpreso – alla stazione di Formia – dall’amministratore unico della Formia Rifiuti Zero senza giubotto rinfrangente smanicato? Noi non abbiamo dubbi: Vincenzo Giuffrida è un operaio, a cui – in qualche modo – vanno fatte pagare tutte le sue denunce contro le pessime condizioni di disagio in cui sono costretti ad operare i lavoratori dell’azienda di proprietà comunale che si occupa della gestione dei rifiuti nella nostra città.
Lo abbiamo scritto più volte di come all’interno della Formia Rifiuti Zero l’aria si sia fatta sempre più pesante e basta molto poco perché un lavoratore venga sanzionato con un provvedimento disciplinare, qualunque sia la sua presunta colpa.
E mentre al lavoratore succede di incappare in provvedimenti disciplinari, alla dirigenza è invece consentito di tutto, come ad esempio mandare il proprio personale in giro per la città, senza garantirne la sicurezza.
Lo segnalava nel maggio scorso la federazione di Formia del sindacato USB, che scriveva: “Vengono mandate squadre a tagliere l’erba alle 5:30 del mattino lungo le carreggiate delle strade a scorrimento veloce, senza valutare il pericolo, senza tener conto del transito dei mezzi pesanti, senza tener conto della scarsa illuminazione pubblica, non vengono fornite alle squadre le segnaletiche idonee di prevenzione ecc.ecc..
Nonostante le segnalazioni e le preoccupazioni dei lavoratori comunicate alla società, la stessa risponde che stava tutto a posto!! La società impiega il mono operatore senza aver tenuto conto delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori come per esempio, strade a scorrimento veloce, traffico intenso, numero di prese elevato ecc. ecc. Più volte siamo dovuti intervenire per far rispettate le norme contrattuali come per esempio il riposo settimanale, doppi turni ecc. ecc. Il noleggio dei nuovi mezzi , a costi duplicati rispetto il vecchio appalto ( come da informazione verbale ricevuta durante l’incontro del 09/05/2016) sono di capienza inferiore e attualmente costringono gli operatori a fare più di un viaggio.
La mancanza dei mezzi costringe i lavoratori dello spazzamento ad attendere la disponibilità di altri operatori per essere accompagnati sulle zone di lavoro assegnate con ritardi notevoli. In altri casi, sempre per la mancanza dei mezzi, i lavoratori attendono anche 2 ore per aspettare la disponibilità del mezzo per andare ad eseguire la raccolta porta a porta”.
Ebbene non ci risulta che sia stato preso nessun provvedimento per impedire il ripetersi di situazioni del genere, anzi si preferisce colpire chi di tale problemi si è fatto portavoce, in qualità di sindacalista e di comunista.
D’altronde la nostra è l’epoca nella quale pare che pur di sbarcare il lunario sia, nella maggior parte dei casi, l’operario deve accontentarsi di una magra retribuzione e di dure condizioni di lavoro. E soprattutto guai a lamentarsi, perché altrimenti si rischia di finire all’indice.
Eppure nella documentazione pubblicata sul sito della società di raccolta rifiuti c’è scritto che la stessa ha cuore la sicurezza e il benessere dei dipendenti.
Evidentemente questo cuore non deve funzionare così bene se gli operai continuano a lavorare in condizioni nelle quali la sicurezza non è per nulla garantita.
Invitiamo i lavoratori della Formia Rifiuti Zero ad alzare la voce qualora tali fatti si ripeteranno in futuro, perchè siamo sicuri che i cittadini di Formia faranno sentire forte la loro solidarietà.
Da parte nostra non tollereremo in alcun modo – e per questo li denunceremo – atteggiamenti vessatori e denigratori nei confronti dei lavoratori e continueremo a credere che il licenziamento dell’amministratore unico sia l’unica soluzione ai tanti problemi che ruotano intorno alla Formia Rifiuti Zero.
D’altronde anche la Commissione per il controllo analogo – che ha il compito di controllare che tutto fili liscio – ha espresso critiche sull’operato dell’amministratore unico.
Peccato non sapere come sia finita e soprattutto cosa ne pensa l’amministrazione comunale della faccenda. Troveranno pure un minuto per farci sapere la loro opinione in merito e soprattutto se hanno preso o meno provvedimenti contro l’amministratore unico.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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