Comportamenti superficiali o negligenze insopportabili?

Il torrente Pontone, come gli altri torrenti del territorio formiano, tra cui il Rio Santa Croce, è da anni che crea problemi e preoccupazioni e purtroppo qualche volta ci scappa il morto, come la signora C.G. trascinata dalle acque nella notte del 1 Novembre 2012.
Il D.L.133/2014 o “Sblocca Italia”, convertito in legge 164/2014, recante “Misure urgenti per … l’emergenza del dissesto idrogeologico … ”, ha previsto tra le altre cose la predisposizione del Piano Nazionale contro il Dissesto Idrogeologico, il quale impiega la piattaforma web informatica definita “Rendis” (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo); ovvero un “sistema informativo”, gestito da ISPRA, utile per condividere e pubblicare i dati acquisiti e ricevere le richieste di inserimento dei progetti inviate tramite PEC all’indirizzo rendis@regione.lazio.legalmail.it .
Eventi del genere dovrebbero spingere chi si propone per agire nell’interesse comune ad orientare la macchina amministrativa affinché le risorse pubbliche tornino a coloro che le alimentano: i cittadini. Dunque ci saremmo attesi che chi ha responsabilità politiche avesse dato indicazioni agli uffici competenti di operare in tal senso.
A dire il vero sembrava cosi. Visto che il 7 Gennaio 2016 i Comuni di Formia, rappresentato come solito dall’assessore alle Task Force Manzo, Gaeta ed Itri, hanno messo in campo una unità di crisi incaricata di prevenire fenomeni di inquinamento e fronteggiare eventuali nuove emergenze idrogeologiche del Rio Pontone. Una riunione dove abbiamo potuto contare almeno una ventina di “capoccioni” seduti al tavolo della Sala Sicurezza. Poi il 4 Marzo 2016 il sindaco Bartolomeo dichiarava:“La ristrutturazione idraulica complessiva del corso d’acqua è un obiettivo strutturale di medio-lungo termine”.
Benissimo! Voi pensate che qualcuno dal comune abbia presentato un progetto per la ristrutturazione idraulica complessiva del corso d’Acqua Pontone? Voi pensate che una parte dei 90 milioni di euro finanziati in questi giorni dalla Regione Lazio, provenienti dal programma Por-Fesr 2014-2020, per interventi di messa in sicurezza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera saranno destinati al torrente Pontone o altro torrente nel Comune di Formia? La risposta è No!
Abbiamo consultato la piattaforma http://mappa.Italiasicura.gov.it, per verificare quali fossero i progetti finanziati in Provincia di Latina ed in particolare nel Comune di Formia, scoprendo – con poca sorpresa e molta rabbia – che sono stati finanziati solamente due interventi: in Località Pella, S. Maria Cerquito e Campovortice Codice 260/06 e in Località Malopasso, Cofeniello, Torre Fico e Belvedere di Torrefico Codice LT028A/10).
Che dire!?! l’eccitazione, la solerzia dei “politici de noantri”, Bartolomeo, Manzo, Mitrano, Leccese ed altri è finita a mare, come un normale rifiuto a cui gli stessi hanno dichiarato guerra.
Se non fossero in gioco le vite delle persone e le pubbliche finanze, che noi alimentiamo e loro amministrano, potremmo trascurare i fatti rubricandoli come atti della miseria umana. Ma poiché tali negligenze hanno effetto sulle nostre vite e sul nostro lavoro, abbiamo il diritto di esigere una classe dirigente superiore diversa da questi incantatori da circo che oggi occupano i consigli comunali delle nostre città.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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