Gli infiniti spot elettorali del partito democratico da qui alla prossima primavera

Nei prossimi giorni il presidente della regione Lazio arriverà a Formia per inaugurare la nuova “La Casa dei libri” di Scacciagalline. La domanda che ci siamo fatti è: “perché Zingaretti si scomoda per una cosuccia da nulla?”. E’ evidente il tentativo di utilizzare l’occasione per dare il via al suo personalissimo tentativo di essere confermato sullo scranno più alto della nostra regione. Nella prossima primavera inoltre verranno rinnovati oltre al consiglio regionale del Lazio e ai suoi organi politici, il consiglio comunale di Formia ed infine le due camere che compongono il parlamento italiano. Da qui ad allora di queste “finte” inaugurazione ne conteremo a migliaia. D’altronde l’attuale marketing politico le impone. Il tentativo di riconfermarsi nel proprio ruolo di rappresentante istituzionale obbliga infatti il candidato Zingaretti a colmare l’assenza di interesse per la nostra città con questi interventi al limite della decenza. Eppure ci saremmo aspettati un parere del candidato Zingaretti sulla crisi idrica che da mesi sta distruggendo le vite dei cittadini formiani, una crisi idrica che – non dimentichiamo – è stata favorita sicuramente dal sostegno che la politica ha concesso ad Acqualatina, garantendo ad essa la più completa impunità. Un sostegno che ad esempio Zingaretti ha sostanziato regalando al gestore idrico “37milioni e 200mila euro, per la realizzazione degli impianti di dissalazione di Ponza e di Ventotene e degli interventi necessari alla completa interconnessione delle reti idriche a servizio dell’isola di Ponza”, e questo nonostante che i costi di tali opere siano già incluse nelle nostre bollette. Lo stesso ha fatto il sindaco Bartolomeo che ha sottratto fondi alla collettività per realizzare opere che avrebbe dovuto fare Acqualatina e che invece si è guardata bene dal fare. D’altronde cosa aspettarsi dagli esponenti del partito democratico, che da anni continua a raccontarci che le privatizzazioni dei servizi pubblici. Lo slogan che continua ad andare per la maggiore nel partito di Renzi è infatti :“il privato è privato, il pubblico è merda”. Purtroppo i risultati del “credo democratico” lo vivono i cittadini di Formia – e non solo – sulla loro pelle, quando pagano salatamente servizi inefficienti, quali – ad esempio – il servizio idrico, i trasporti pubblici, la sanità (sempre più romanocentrica). A noi ci piacerebbe inoltre conoscere l’opinione dell’attuale presidente della regione Lazio su temi quali il Policlinico del Golfo e sugli interventi previsti per risolvere lo stato comatoso in cui versa sanità nel sud pontino, la Pedemontana leggera e il rilancio del ruolo del trasporto pubblico (altro che Vivalto), il Porto Turistico “Marina di Cicerone” e la centralità dell’economia del mare, i provvedimenti per combattere la disoccupazione, lasciando perdere intervenni quali “Garanzia Giovani”, che una vera e propria truffa architettata ai danni dei giovani disoccupati in cerca di lavoro. Ad esempio sarebbe utile capire il ruolo dei centri per l’impiego. Dal sindaco vorremmo sapere a che punto è la conclusione dell’iter della variante al piano Regolatore Generale, ormai abbandonato in qualche cassetto, e lo stato dello scuole nella nostra città. Dell’acqua al sindaco Bartolomeo non chiediamo nulla per non offendere la nostra di intelligenza, visto che lui è tra quelli che vuole vendere ai cittadini il pacco dell’acquisto delle quote di Acqualatina, in mano al privato, della serie “oltre il danno la beffa”. D’altronde si sa che la politica che si nutre di bugie prima o poi viene smascherata.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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