Privatizzazioni: dopo i vivi tocca ai morti

Privatizzazioni: dopo i vivi tocca ai morti

Con determinazione n.145 del 31/05/2018 la responsabile del settore “servizi ambientali” del comune di Formia ha avviato la procedura per l’affidamento – per due anni – a privati dei servizi cimiteriali. Il valore presunto dell’appalto è pari a 80mila euro per anno, escluso IVA. L’individuazione dei soggetti privati da invitare alla procedura negoziale avverrà mediante un’indagine di mercato.

Dalla lettura dell’avviso pubblicato sul sito online del nostro comune apprendiamo inoltre che le attività, da svolgere presso i cimiteri comunali di Castagneto, Maranola e Castellonorato, dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle ore 13,30, escluso festivi, saranno le seguenti: A) operazioni ordinarie di necroforia; B) pulizia e manutenzione del verde all’interno dei tre cimiteri; C) materiali ed attrezzature.

Le motivazioni che spingono ad affidare la gestione dei cimiteri comunali a privati sono ormai le solite e cioè che “non è possibile intervenire con mezzi e personale dell’ente”.

La cosa non ci sorprende visto che è in corso in questi anni un processo di riduzione delle funzioni una volta in capo ai comuni. Due degli strumenti adottati sono il blocco delle assunzioni di nuovo personale e il taglio dei trasferimenti dello stato agli enti locali. Ciò conferma la volontà del legislatore della loro messa sul mercato. Questo però in molti casi ha prodotto un aumento esponenziale dei costi dei servizi prima pubblici, a cui molto spesso non è seguito nemmeno il promesso aumento della qualità dei servizi, causa anche grazie all’assenza di controlli adeguati.

Ad oggi non è possibile nemmeno capire – in assenza di riscontri oggettivi – se l’esternalizzazione dei servizi cimiteriali avrà una qualche ripercussione negativa sul costo che i cittadini formiani dovranno sostenere per la sepoltura dei propri cari defunti.

E se questo non fosse solo il primo passo verso la completa privatizzazione dei servizi cimiteriali? Siamo pazzi nel pensare ad esempio che sarà un privato a realizzare un eventuale nuovo cimitero utilizzando lo strumento del “project financing”?

Purtroppo pazzi non lo siamo.

Infatti già nel Novembre 2015 denunciammo che nel programma triennale delle opere pubbliche 2016/2018 – che l’allora amministrazione comunale di centro-sinistra adottò con delibera n.258 del 14 Ottobre 2015 – la prima opera pubblica riguardava i lavori di ampliamento del cimitero comunale di Castagneto (valore oltre 10milioni di euro) e la seconda riguardava la realizzazione dell’impianto per la cremazione in adiacenza al cimitero di Castegnato (valore oltre 3milioni di euro). Tutte e due le opere saranno realizzate in regime di “project financing” (in italiano “la finanza di progetto”), cioè i privati ci mettono i soldi per la realizzazione dell’opera e in cambio ne ottengono la gestione per un numero di anni tali da rientrare dalle spese e per guadagnarci ovviamente un bel gruzzoletto.

Ovviamente nessuna forza politica né di maggioranza né di opposizione (anche extraconsiliare) raccolse le nostre preoccupazioni.

Ricordiamo a tal proposito la storia della privatizzazione del cimitero di Latina, che ben raccontato dal compagno Sergio Sciaudone, si è rilevato una macroscopica fregatura. Esperienza quest’ultima che ci fa temere il peggio.

Di certo i nostri concittadini ricorderanno cosa inoltre ha significato per la qualità della loro vita e per i loro portafogli la cessione del servizio idrico ad Acqualatina.

Rimangono inoltre seri dubbi sul destino degli attuali dipendenti comunali che lavorano attualmente nei cimiteri da privatizzare.

E’ il caso inoltre che gli aspiranti alla carica di sindaco del comune di Formia trovino il tempo per esprimersi sull’argomento, dando così ai cittadini la possibilità di sapere se sono o meno d’accordo sulla privatizzazione dei servizi cimiteriali. E’ ora che la politica si riappropri il suo ruolo di decidere per i cittadini e non contro di essi.

 

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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