Un nauseabondo odore di monnezza impregna l’aria di Gianola

Chi si è trovato a rincasare – a Gianola – nella tarda serata di Martedì scorso ha trovato la spiacevole sorpresa di essere avvolto da un nauseabondo odore di monnezza probabilmente proveniente dal Centro di raccolta rifiuti (Ex Enaoli) – che dista proprio alcune centinaia di metri. Non è la prima volta e né sarà l’ultima se non verranno presi i provvedimenti del caso per impedire il diffondersi nell’aria di sostanze maleodoranti, dannose tra l’altro anche per la salute umana, oltre che disgustose all’olfatto.

La presenza nell’aria di odori molesti non è una novità per la periferia orientale della città di Formia.

Proprio noi denunciammo la cosa nel lontano agosto 2012, quando allarmati dal nauseabondo odore che infestava il quartiere di Gianola, soprattutto nelle ore serali, chiedemmo conto all’amministrazione comunale del problema. Allora era in carica l’amministrazione targata centrodestra. Ripetemmo la denuncia nel dicembre 2012 poiché nauseabondo odore continuava a impregnare l’area del quartiere orientale della nostra città.

Due le ipotesi che formulammo allora: una riguardava la possibilità che la puzza provenisse dal depuratore gestito da Acqualatina, che aveva subito, agli inizi del 2011, due sversamenti di liquami lungo la strada nel quartiere avvenuto nel gennaio del 2011, con i relativi problemi igienico-sanitario. L’altra invece è che tale puzza provenissero dal centro comunale di raccolta rifiuti urbani, il cui funzionamento è stato consentito per tutto il 2011 da una doppia proroga a firma del sindaco Michele Forte.

Ma non bastava, perché nel 2017 un gruppo di cittadini – residenti nei dintorni della zona – hanno scritto alla Procura della Repubblica di Cassino e al Nucleo tutela ambientale dei carabinieri, ma anche all’Arpa Lazio e all’Asl di Formia per chiedere un intervento a causa di “odori nauseabondi provenienti dal depuratore”.

Oggi possiamo dire con certezza – anche grazie a delle indagine olfattive più accurate – che i cattivi odori provengono proprio dal Centro di raccolta rifiuti (Ex Enaoli).

La cosa più grave però è che sono passati oltre cinque anni dalle nostre denunce e nessun intervento è stato messo in campo per eliminare definitivamente il problema.

Chiediamo quindi alla nuova amministrazione comunale di dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato, che in soldoni significa intervenire prontamente, affinché vengano presi i provvedimenti del caso e quindi venga risolta definitivamente la questione, che non va assolutamente sottovalutata, perché ricordiamo chiama in causa direttamente la tutela della salute delle persone. D’altronde il sindaco è anche autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica. E crediamo proprio che questa lo sia.

Circolo “ENZO SIMEONE”

Partito della Rifondazione Comunista

Formia

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