La risonanza magnetica rimarrà a Formia?

Nel novembre del 2012, si è tenuto un incontro tra i massimi vertici sanitari del Sud Pontino e il sindaco Forte, nel quale è stato deciso di dotare l’ospedale di Formia di una “serie di macchinari e strumenti diagnostici e specialistici innovativi per i reparti”, tra i quali una risonanza magnetica, che, a detta del sindaco stesso, dovrebbe entrare in funzione nei primi mesi del 2013.

Attualmente, per i cittadini di Formia, e non solo, l’unica possibilità di effettuare la risonanza magnetica è quella di recarsi presso strutture private, ovviamente a pagamento.

Sarebbe quindi una notizia che non potrebbe che farci piacere, peccato che voci sempre più insistenti ci facciano temere che non potremo festeggiare l’inizio dell’anno con questa bella novità.

Infatti, sembra che siano sorti alcuni problemi tecnici, come ad esempio la mancata individuazione di locali idonei dove installarla, che ci fanno dubitare che la risonanza magnetica potrebbe essere spostata a Latina, dove tra l’altro ci risulta esserne già funzionante una.

Sarebbe un fatto gravissimo, che necessiterebbe di un immediato chiarimento, non tanto da parte dell’amministrazione comunale, ma piuttosto dei responsabili del presidio ospedaliero e del direttore dell’ASL di Latina, che hanno la responsabilità della gestione della risonanza magnetica.

E’ necessario che tali voci vengano immediatamente smentite, proprio per l’importanza che riviste un macchinario del genere che, una volta in funzione, migliorerebbe notevolmente la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Un tassello importante ma non sufficiente, in quanto è indispensabile, contemporaneamente, procedere alla riduzione delle liste d’attesa per tutti gli esami specialistici svolti presso le strutture sanitarie pubbliche del Golfo, in modo da impedire che i pazienti si rivolgano al privato, evitando così un notevole esborso economico al servizio sanitario, se l’esame è svolto in convenzione, o direttamente al cittadino qualora ci si debba rivolgere ad un privato non convenzionato, come nel caso della risonanza magnetica.

E’ utile ricordare che è attivo da anni il ReCUP, acronimo di Centro Unico di Prenotazione delle prestazioni del Servizio Sanitario Regionale, sul quale convergono, attraverso vari canali, le richieste di prenotazione del cittadino per le visite ambulatoriali e per le prestazioni diagnostiche, anche per immagini che vengono erogate presso le strutture sanitarie della Regione Lazio, e che ci permette di monitorare la qualità delle prestazioni offerte dall’intera  ASL di Latina.

Leggendo i dati pubblicati sul sito della regione Lazio, è possibile farsi un’idea dell’immensa mole di lavoro da portare avanti affinché vengano rispettati, per tutti gli esami previsti, i tempi di attesa previsti dalla legge (30 giorni per le visite ambulatoriali, 60 giorni per le prestazioni diagnostiche per immagine).

Ad esempio, scopriamo che per una ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD] è necessario attendere 94 giorni  (presso il Poliambulatorio ospedaliero di Formia), peggio per un’ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO, con un tempo di attesa che sale fino a 345 giorni. Alcuni esami hanno dei tempi di attesa ancora maggiori.

Particolare è il caso della TAC, in quanto, consultando i dati online, parrebbe che sia un esame che non è possibile eseguire nell’intero territorio pontino, mentre, in realtà, è stato commesso un errore, in quanto sappiamo per certo che presso l’ospedale di Formia è installata una TAC, anche se spesso non è funzionante.

(I dati citati sono quelli del Settembre del 2012, mentre non sono disponibili quelli di Ottobre e Novembre).
Il potenziamento dei servizi promessi va in questo senso, ma non basta, perché riteniamo che si debba migliorare anche l’accesso ai servizi stessi, eliminando qualsiasi lungaggine burocratica, e soprattutto migliorando la trasparenza e l’assistenza nei confronti dei cittadini che necessitano di dover effettuare visite ed esami.

Ad esempio, quanti sanno che è possibile prenotare visite, esami diagnostici e specialistici nelle varie Aziende Ospedaliere e negli ambulatori delle ASL di Roma e della Regione Lazio, chiamando il numero verde 80.33.33?

Temiamo, inoltre, che l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e cioè le prestazioni che vanno assicurate a tutti i cittadini gratuitamente o dietro il pagamento di un ticket, deciso dal governo Monti, andrà a penalizzare ulteriormente i cittadini.
Rimane l’annoso dilemma, e cioè se il nostro possa considerarsi ancora un paese democratico: se guardiamo alla distruzione dei servizi pubblici, di cui la sanità è solo un esempio, pensiamo poi  proprio di no.

Circolo “ENZO SIMEONE”
Partito della Rifondazione Comunista
Formia

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