Rifiuti, la Corte Costituzionale ci da ragione: «l’azienda speciale è possibile»

Nei giorni scorsi la Corte Costituzionale con la sentenza n°199 ha dichiarato illegittimo l’articolo 4 della finanziaria-bis 2011, con il quale «il governo Berlusconi» di fatto obbligava gli enti locali, come i comuni, a privatizzare i servizi pubblici. Tra cui, oltre la gestione dell’acqua, è compresa quella dei rifiuti.

La Consulta ha stabilito che la norma “contestata” è illegittima, perché viola l’articolo 75 della Costituzione, che vieta il ripristino di una normativa abrogata dalla volontà popolare attraverso referendum.

Un altro segnale, chiaro, limpido ed inequivocabile, di quale sia la direzione da prendere in materia di servizi pubblici; un’altra sonora bocciatura per i tanti politici che hanno colto l’occasione concessa dall’articolo 4 per legittimare la svendita dei servizi locali ai privati. Il sindaco di Formia Michele Forte è tra questi. Infatti, anch’egli ha giustificato con l’articolo 4, la scelta di indire una gara per la gestione del servizio di raccolta rifiuti.

Lo stesso sindaco Forte, nel giugno del 2011, ebbe a dire che “se da parte del Parlamento o Governo sarebbero arrivate nuove normative legislative in materia ne avrebbe preso atto e si sarebbe comportato di conseguenza”. Le nuove norme sono arrivate, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale, da oggi non sussistono più i termini di legge cari al sindaco per giustificare lo scellerato progetto di privatizzazione.

Quindi chiediamo al sindaco Forte di essere di parola e di agire di conseguenza, revocando la gara d’appalto già indetta in precedenza ed avviare la procedura per la costituzione di un’azienda speciale, e quindi sotto il controllo del consiglio comunale, dedicata esclusivamente alla gestione dei rifiuti, così come chiedemmo, insieme a numerose realtà sociali e partitiche, in tempi non sospetti, perché consapevoli che una gestione privata del servizio di raccolta rifiuti non avrebbe portato nulla di buono per la nostra città, sia per la qualità del servizio e sia per le tutele dei lavoratori, che verrebbero meno.

La delicatezza del servizio di raccolta dei rifiuti impone una gestione stabile e continuativa, diversa da quella vista nei tempi recenti, con cambiamenti continui ed incertezza nel servizio. Noi non abbiamo cambiato idea, ora tocca a lei Signor Sindaco mantenere fede alla parola data, rispettando la sovranità popolare, che il 12 e 13 giugno del 2011 ha deciso di cancellare l’obbligo della privatizzazione dei servizi locali.

Rispettando, cioè, la sentenza n°199 della Corte Costituzionale che dichiara illegittime norme simili a quelle abrogate dai referendum del 2011.

Noi proponiamo, inoltre, che il Comune aderisca alla campagna “rifiuti zero” (http://www.zwia.org, http://www.rifiutizerocapannori.it) e l’azienda persegui tale obiettivo ed il programma associato ponendo in essere tutte le pratiche utili a tal fine tra cui: compostaggio, riciclaggio, riduzione dei rifiuti, riuso e riparazione, tariffazione puntuale, recupero dei rifiuti, ultimi ma non meno importanti, centro di ricerca e riprogettazione ed azzeramento rifiuti.

Gennaro Varriale
segretario del Circolo “Enzo Simeone”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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