Il parco “De Curtis” trasformato in una discoteca a pagamento!!

Sabato 7 luglio il parco de Curtis, per l’occasione ribattezzato “Green Park” ha avuto l’onore di ospitare il Summer Dance Festival, l’evento di re_groove e tony humphries @ green park, the king of house music. Uno spettacolo di tutto se non fosse che è stato a pagamento, quindi per ragioni di profitto è stato vietato l’accesso a quanti, tra cui nonne e nipoti, avrebbero voluto trascorrere anche loro qualche ora lieta all’ombra dei pini. Invece agli, altri che abitano nelle vicinanze del parco, è toccato sentire gli stump-stump della musica house fino alle 3 del mattino, senza attenuazione alcuna.

Con l’evento di sabato si chiude il cerchio prima l’interdizione di una grande parte di parco per ospitarvi un parcheggio ed un area camper, ora l’interdizione della parte restante per ospitarvi una festa house a pagamento. Al peggio non c’è mai fine, nemmeno al vergognoso atteggiamento di quest’amministrazione, assolutamente offensivo verso i suoi abitanti.

Infatti non se ne può più di sentire un sindaco, prendere e portare in giro i cittadini, verso i quali è obbligato governare nel loro interesse, con una serie di bugie a cui nemmeno lui crede.

Infatti, la storiella secondo cui con la realizzazione dell’area camper non è stata intaccata la fruibilità del parco e si è dato un impulso ad un turismo sostenibile, è una balla mostruosa che offende la comune intelligenza per i motivi che abbiamo già detto ed a cui aggiungiamo sempre nuovi.

In primo luogo perché all’uso pubblico sono stati tolti circa 8 000 mq invece dei 2000 dichiarati dal sindaco. A questa prima bugia s’aggiunge il paventato contributo dell’area camper al turismo sostenibile. Dubitiamo che il sindaco, possa avere una propria idea di sviluppo sostenibile. All’estensore dei suoi comunicati, vorremmo dire che ci vuole tanto coraggio, ai limiti dell’incoscienza, per sostenere che a Gianola il turismo sia sostenibile. Infatti, basta leggere gli allegati alla variante per scoprire che la città di Formia, ha una enorme carenza di aree verdi attrezzate (al 2010 è stato stimato un difetto di -126.217mq) e parchi pubblici (al 2012 mancano -562.245 mq). Dati che rendono assolutamente scellerato l’atto con cui il sindaco ha voluto ulteriormente ridurre la superficie di verde a disposizione degli abitanti.

Come se ciò non bastasse, come già affermato in precedenza da altri, abbiamo potuto verificare l’esistenza del vincolo paesistico per motivi di interesse archeologico sul piano territoriale paesistico regionale (codice regione lazio a059008_21), posto a protezione delle aree di interesse archeologico ai sensi del art.41 delle norme del PTPR della regione lazio che recepisce le disposizioni dell’articolo 142 co1, lettera m), del Codice dei beni paesaggistici di cui al D. Lgs. 42/04.

Cosi, invece di valorizzare le aree di interesse archeologico, il sindaco ha pensato bene di realizzarci su un’area camper, senza tema alcuno per il rischio che il peso dei camper possono comportare per le opere archeologiche sotterrate nell’area del parco.

Ecco dunque svelato il reale interesse di questa amministrazione per il turismo sostenibile ed il recupero dei siti archeologici.

L’insofferenza per un amministrazione cosi incapace è tale, che richiama alla memoria il degrado culturale del basso impero, ai tempi dell’impero di Caligola, quando l’amministrazione poteva essere affidata anche ai cavalli. Ragion per cui, per sostenere questa giunta possono esserci due motivi: o l’interesse particolare o l’incoscienza. Ai consiglieri comunali non rimane che dimostrare se vogliono essere uomini o stallieri di Incitatus.

Gennaro Varriale
segretario del Circolo “Enzo Simeone”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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