Il consigliere Di Rocco, un inutile megafono

Numeri dal facile entusiasmo sono quelli che ha elencato qualche settimana fa il consigliere comunale Di Rocco, per l’immancabile e puntuale “elogio” mensile dell’assessore regionale pro-tempore Forte Aldo, che era riuscito, con chissà quale sforzo politico miracoloso, a destinare fondi che già ci spettavano di diritto alla nostra città. Fondi per servizi da destinare a chi vive il disagio di non essere parte di quella Formia “bene” che siede in consiglio, ma disperatamente si aggrappa a ciò che resta dello stato sociale per non affogare.

Evidentemente, non aveva di meglio da fare che trasformarsi in megafono del suo più “affermato” concittadino. Qualcuno ha detto che ha dato i numeri. Non possiamo che sottoscrivere tale affermazione, vista la pochezza che caratterizza la consiliatura del presidente della commissione servizi sociali. Mai ruolo così importante è stato assegnato ad uno tra i più anonimi consiglieri eletti nel 2008.

Eppure, proprio quando la crisi morde la borsa di migliaia di famiglie, sarebbe il caso che a presiedere tale commissione vi fosse un personaggio capace di garantire almeno un minimo di attenzione ai bisogni delle fasce sociali meno abbienti; peccato che a pensarla così non sia l’attuale amministrazione di centrodestra che governa la nostra città.

Lo ricordiamo per l’unico suo intervento “autonomo” e alla relativa feroce polemica che avemmo con lui, quando chiese l’allontanamento degli ambulanti extracomunitari dalle strade di Formia; da allora niente più (fortunatamente).

Quando, nel dicembre del 2010, la giunta comunale ha sottratto circa 40mila euro ai servizi sociali per destinarli alle luminarie natalizie, cosa pensate che abbia fatto? Ovviamente, imperterrito ha continuato a ringraziare ossequiosamente l’assessore Forte Aldo per i soldi che faceva arrivare a Formia, senza però dare uno straccio di prova del fatto che questi soldi arrivassero veramente nella nostra città e soprattutto che venissero spesi nel modo giusto e non in luminarie natalizie. Nemmeno quando, nel febbraio del 2012. il consiglio comunale ha aumentato l’addizionale IRPEF comunale dallo 0.4% allo 0.6%) ed ha introdotto l’IMU (sulla prima casa è stata fissata allo 0,4%) ha sentito il bisogno di dire qualcosa a tutela dei meno abbienti, così come dopo l’aumento della TARSU (+20%), uno dei primi atti politici della giunta Forte.

Ma forse per lui queste sono solo cifre e percentuali incomprensibili, che nulla hanno a che vedere con il benessere sociale e con la tranquillità economica delle famiglie, che nella sua maggioranza, nonostante tutto, insistono a voler difendere.

Insomma, un presidente tanto mediocre per una commissione così importante che, in una difficile situazione sociale come quella che stiamo vivendo, non trova di meglio da fare che ossequiare i potenti della casta, prendersela con gli immigrati e continuare a fare le funzioni di inutile megafono.

Ed allora ci domandiamo che cosa ci stia a fare il consigliere Di Rocco in aula e soprattutto quali siano i meriti che gli permettono ancora di presiedere la commissione servizi sociali, che, in una situazione economica e sociale così grave, dovrebbe funzionare a pieno ritmo per far fronte, in modo adeguato, alle mille difficoltà che ogni giorno affrontano i cittadini.

Gennaro Varriale
segretario del Circolo “Enzo Simeone”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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