Piazza della Vittoria precipita verso il mare

Pochi se ne saranno accorti ma piazza della Vittoria sta precipitando verso il mare, sotto gli occhi tutt’altro che attenti degli amministratori di casa nostra. Anche ad occhi poco esperti infatti non sfugge che sulla pavimentazione della piazza, nella parte verso il mare, vicino i parapetti, sono comparse enormi fessure, che danno l’idea di come la piazza stia scivolando verso il basso, priva del sostegno del terreno su cui poggia. L’importanza del luogo, frequentata quotidianamente da tantissime persone, tra cui molti bambini che usano trascorrervi il pomeriggio, meriterebbero un’attenzione particolare, sicuramente diversa da quella a cui la nostra amministrazione ci ha abituato.

Noi chiediamo un’immediata perizia tecnica che accerti le condizioni attuali della piazza, chiedendo fin d’ora che la parte interessata dalle lesioni sia immediatamente transennata per bloccare l’accesso pedonale, evitando inutili rischi e disgrazie, tutt’altro che rare nel nostro paese. Anche piazza della Vittoria evidentemente rientra nel novero delle opere pubbliche gestite in modo non economico ed efficiente, che hanno mostrano gravissimi problemi nella loro realizzazioni. Ricordiamo i casi di opere quali ad esempio il parcheggio di Maranola o la messa in sicurezza del Rio Fresco.

D’altra parte che la ristrutturazione della piazza porti con sé qualche problema è cosa nota da tempo, tanto che già il nostro ex consigliere comunale Delio Fantasia, pochi mesi dopo l’inaugurazione da parte dell’allora sindaco Bartolomeo, quando accadde un crollo consistente di una parte della piazza, chiese le dimissioni dell’allora responsabile del settore opere pubbliche del comune arch. Terreri, successivamente trasferita dal sindaco Forte alla gestione Gestione Programmi di Sviluppo (Ambienti Marini e Montani).

Il sindaco Bartolomeo in difesa della dirigente di sua fiducia, affermò che: “il leggero cedimento di una piccola parte della pavimentazione è legato all’impossibilità di utilizzare sulla stessa area le modalità costruttive che solitamente si usano in qualsiasi altro contesto: lì sotto c’è un’area archeologica e questo comporterà sempre alcuni problemi da affrontare”.

Oggi purtroppo abbiamo la conferma che il danno è tutt’altro che occasionale ma che è congenito alla conformazione naturale della piazza, motivo per il quale sarebbe dovuto essere considerato prima la possibilità del problema che stiamo denunciando e non attendere che si verificasse nuovamente in tutta la sua drammaticità. Perciò se ci sono state delle negligenze nello svolgimento delle proprie responsabilità è giusto che queste siano sanzionate e che il comune e la collettività siano risarciti del danno arrecato.

Per tali ragioni chiediamo che chi ha sbagliato sia punito, che le imprese nel caso hanno abbiano realizzato male i lavori appaltati ripristinino i danni, senza nessun onere per la collettività e che inoltre sia verificata la corretta gestione da parte dei responsabili del procedimento, per i quali, nel caso nel caso si profilino delle colpe dovute alla mancata vigilanza sulla qualità dell’opera, chiediamo da subito il licenziamento. E’ chiaro che fin da ora considereremo responsabile l’amministrazione di centrodestra se dovessero tardare ad arrivare i provvedimenti sia di natura tecnica che di natura sanzionatoria che abbiamo chiesto.

Gennaro Varriale
segretario del Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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