Manutenzione Caldaie, l’ennesima mela avvelenata

La giunta provinciale ha regalato ai suoi cittadini l’ennesima mela avvelenata, stiamo parlando della campagna di autocertificazione “CALDAIE SICURE 2009-2010”, che rendeva obbligatoria da parte dei cittadini/utenti la manutenzione di un tecnico autorizzato della propria caldaia, nel caso di potenza inferiore a 35kw, entro e non oltre il mese di Settembre del 2009.

Contemporaneamente si rendeva necessario corrispondere un contributo spese alla provincia di Latina pari a 6.66 euro. Due le modalità: o pagare direttamente al tecnico che avrebbe dovuto rilasciare un doppio bollino verde da applicare il primo sul libretto di causale e l’altro sul rapporto di controllo tecnico, oppure tramite un versamento sul conto corrente postale n° 87646352 intestato alla Provincia di Latina, Settore Ecologia e Ambiente con causale di pagamento “bollino verde”. Un operazione da ripetersi con cadenza biennale.

Con la Delibera n° 194 del 19/09/2005 la giunta provinciale ha poi aggiudicato l’appalto per il controllo dei trasgressori all’A.T.I. composta da Multiservice S.p.A. e dalla Multiservizi energia S.r.l. Al loro carico l’invio di proprio personale presso il domicilio dei possessori di caldaie, per verificare l’avvenuto pagamento di quanto previsto, in mancanza del quale scatta la sanzione di 78.03 euro ( 44.59 euro per la fascia sociale). La stessa A.T.I. poi avrebbe dovuto provvedere all’invio di un pieghevole, con il quale spiegare le modalità di svolgimento del servizio e le eventuali sanzioni a cui sarebbe andati incontro i trasgressori.

Ed infine l’attivazione di uno sportello, presso la sede della provincia di Latina, con annesso personale, da poter contattare tramite il n° verde 800582726 senza costi telefonici, o al n° telefonico 0773 488255. Se la legge n° 10 del 09/01/1991 aveva come scopo quello di obbligare i cittadini ad una più corretta manutenzione delle caldaie al fine del contenimento dei consumi energetici, al solito in provincia di Latina ha prevalso la confusione, con grave danno per i cittadini.

I pasticcioni che siedono in via Costa sono riusciti nel non facile compito di scatenare il caos tra i cittadini di Formia, che si sono visti piombare in casa i tecnici della Multiservice S.p.A. e della Multiservizi energia S.r.l, con la richiesta di esibizione della documentazione comprovante la corretta attuazione della normativa provinciale. Peccato che per quanto di nostra conoscenza molti non sapevano di dover pagare l’importo di € 6.66 e quelli che hanno regolarmente pagato non sapevano di dover spedire nel termine indicato l’esito della verifica effettuato sull’impianto, con il rischio di poter essere comunque “sanzionati” con il pagamento di € 78,03, come chi invece non ha pagato nulla.

Il perché di questi errori è spiegabile con il fatto che sono tantissimi i cittadini che non hanno ricevuto il pieghevole, per cui sarebbe il caso che ci spieghino quali sono state le modalità di invio ed eventualmente capire se sono state inviati, perché mai non sono arrivati ai cittadini; Aggiungiamo inoltre che ci risulta da alcuni cittadini che hanno provato a contattarli per chiedere spiegazioni, ma che i due numeri telefonici previsti risultano non raggiungibili.

D’altra parte il breve comunicato stampa pubblicato sul sito del comune di Formia, non aiuta a venire a capo della faccenda, tanto è scarno che ci sembra per la verità tanto inutile. Chiediamo al sindaco di attivarsi per ottenere dalla provincia di Latina una moratoria, onde evitare che per negligenze altrui il cittadino possa andare incontro a sanzioni e disagi senza che ne abbia colpa. Sarebbe utile da un lato che si prorogassero i termini del pagamento e dall’altra che si informassero, tramite una campagna stampa più efficiente, i cittadini delle modalità con le quali mettersi in regola per non incappare in penali ed omissioni.

Chiediamo inoltre che venga verificato se le due società, che hanno vinto l’appalto per il controllo, abbiano svolto correttamente il compito per cui sono pagate, d’altra parte ci viene difficile pensare che chi ha tutto da guadagnare dalle multe, su cui sicuramente gli è stata garantita una provvigione, possa avere l’interesse a contattare i cittadini per invitarli a pagare con tutto comodo. Dove sarebbe il loro guadagno?

Qualcuno ci dica a questo punto quanto guadagnano per ogni intervento oppure è un segreto? Ed ancora: qualcuno ci dica cosa si intende per fascia sociale, perché in pratica rientrare in tale categoria comporta la riduzione di oltre un terzo dell’importo da corrispondere. E’ ovvio che rimane da parte nostra una severa critica sulla superficialità con la quale il centrodestra, Forte incluso, amministrata la nostra provincia, tant’è che anche il pagamento di una semplice imposta diviene l’occasione per vessare il cittadino. In ultimo invitiamo i cittadini a far giungere la loro voce e protesta nel palazzo comunale e provinciale, perché solo così si potrà ottenere quanto ci spetta.

circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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