L’acqua cotta dell’assessore Ciccolella

Il PDL più che un partito sembra una pessima scuola di teatro, tant’è che invece di risolvere i problemi dei cittadini, studiano le tecniche per incantare il popolo. Le dimostrazioni giornaliere si sprecano, una su tutte la riforma «epocale» della giustizia, un provvedimento legislativo che pur di garantire l’impunità all’attuale presidente del consiglio, si è trasformato in una “sostanziale amnistia”con cui forse anche le vittime della strage di Viareggio, insieme ad altri 15 mila processi per truffa, omicidio colposo e corruzione, vedranno sfumare quell’atto di giustizia che attendono dal giorno del disastro.

Ma se Viareggio piange, noi non ridiamo. Purtroppo anche nei nostri lidi, arrivano gli effetti della strabiliante scuola di teatro di Arcore, e cosi siamo costretti ad ascoltare la lunga litania dell’assessore ai lavori pubblici, che ha voluto tranquillizzare l’intera cittadinanza sui lavori che l’amministrazione, di cui è membro, intende intraprendere nel prossimo triennio, allo scopo di migliorare le condizioni di noi cittadini.

Bene, siamo contenti, tuttavia in questa narrazione tranquillizzante, non compaiono gli stessi cavalli di battaglia del sindaco.

Perché a leggere bene, la lunga sequela di riparazioni di marciapiedi ed altri interventi minori, degni di un amministratore di condominio, non si trova traccia della Pedemontana, venduta alle regionali del 2010 per cosa fatta ed invece ancora in alto mare visto che il progetto è privo di copertura finanziaria, mentre da mesi campeggia sulla recinzione del cantiere del fu parcheggio multipiano delle Poste un cartellone sgranato e per niente leggibile del progetto definitivo della Pedemontana.

Sempre nello stesso documento s’è persa traccia – dopo gli annunci del settembre 2009 del presidente del consiglio comunale – di un’opera necessaria per valorizzare la riviera di levante, stiamo parlando della passerella di collegamento tra l’ex Salute e Piazzale Guerriero sul litorale di S.Janni che deve collegare Mola a Gianola.

Nella lettura del documento invece della demolizione della rotatoria dei Carabinieri, assurdamente promessa dal sindaco durante la scorsa compagna elettorale che lo ha visto vincitore, troviamo un intervento integrativo volto a risolvere il problema serio dell’attraversamento pedonale.

Questo intervento è molto preoccupante, anche in considerazioni di alcuni pessimi interventi già realizzati in passato, quale ad esempio la mezza rotatoria realizzata, con fondi della provincia di Latina, all’incrocio tra via Madonna di Ponza e via Rotabile, e lo svincolo che bypassa la rotonda dei Carabinieri, per chi vuole abbandonare la città in direzione Napoli, privo così com’è di sufficiente visibilità.

Per il presente invece segnaliamo lo strano ammasso di macerie e transenne che si trova sulla litoranea davanti al parcheggio di largo Paone, di cui non è dato sapere funzione e scopo. Opere che gettano lunghe ombre sul futuro delle strade locali.

La realizzazione del sottopasso in corrispondenza della rotonda dei Carabinieri ci preoccupa moltissimo, perchè temiamo che anche questo diverrà un insicuro e difficilmente praticabile «Vespasiano» alla stregua del tristemente noto sottopasso di largo Paone. Diversamente dalla soluzione che l’amministrazione ha in animo di adottare, riteniamo che la soluzione migliore sia la realizzazione di un sovrappasso con un cavalcavia dotato di ascensore, accessibile ai diversamente abili, sicuramente discutibile per l’impatto visivo che procura ma, quantomeno salubre ed efficiente.

Da quanto appena evidenziato, balza anche agli occhi del cieco che, alla faccia dei tanti cittadini imprigionati nel traffico quotidiano delle vie litoranee, questa amministrazione non ha idea di come affrontare il problema della mobilità.

Dalla lista della spesa, mancano proprio i servizi igienici pubblici, una priorità necessaria visto come sono combinate le alcune maleodoranti vie del centro, un intervento necessario ed improcrastinabile se non si vuole lasciare al degrado le piazze pubbliche, cosa che succede oggi, con buona pace di chi vede un luogo frequentato anche da bambini trasformato in una cloaca a cielo aperto.

Gianola, nella sequela di interventi nelle periferie ad eccezione della scuola materna su cui siamo intervenuti più volte per sollecitare l’amministrazione ad intervenire per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua piovana, fa la figura della cenerentola al cospetto di Maranola, Trivio, Castellonorato e Penitro.

Lo stesso dicasi dell’adiacente quartieri di S.Janni, in questo caso è facile pensare allo stato di abbandono in cui versa la l’edificio posto all’interno del parco “De Curtis”, nato per essere un luogo di aggregazione e chiuso ormai da tempo.

Evidentemente i politici eletti di questi quartieri devono essere in caduti in disgrazia alla corte del sindaco.

Questo piano di opere pubbliche, ha il sapore dell’acqua cotta venduta per minestra. E’ evidente il vano tentativo di mascherare l’assenza di un disegno complessivo di sviluppo di città che si governa con la strategia “a richiesta”, laddove arrivano i voti. Peccato che il corpo elettorale, rappresentativo della volontà elettorale, non è la totalità dei cittadini e la gran parte della cittadinanza, subirà la scellerata improvvisazione dell’amministrazione comunale, il cui unica intenzione sembra essere mettere a cuocere e poi sperare che i cittadini si dimentichino delle promesse.

circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

Visite: 543
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

oooerowerower