FORMIA SERVIZI. Che il lavoro sia dignità e non carità

I nostri timori, espressi in un precedente comunicato stampa, si sono rivelati fondati, tanto che oggi ci troviamo a dover scrivere di 32 lavoratori che si trovano ad affrontare una dura ed estenuante vertenza per il proprio posto di lavoro, a causa della colpevole incapacità dell’attuale Giunta Municipale di dare un contributo costruttivo alla questione “FORMIA SERVIZI”.

Sembra proprio che una vera e propria banda di dilettanti abbia preso possesso del palazzo comunale; peccato che alla fine di un assurdo tira e molla il filo si sia spezzato, ma tanto a pagare i costi della crsii aziendale non saranno né il socio pubblico né i soci privati, ma 32 onesti lavoratori, che ora vedono in pericolo la prosecuzione del loro rapporto di lavoro.

Denunciamo con questo comunicato l’atteggiamento schizofrenico del sindaco che prima non ha fatto nulla per dirimere le tante questioni che riguardano la “FORMIA SERVIZI”, tant’è che l’unica attenzione che le ha rivolto sono state la nomina di due presidenti e il cambio del consiglio di amministrazione, avendo cura di proporre suoi uomini incapaci ma fidati, e poi solo alla fine, quando è ormai era troppo tardi, ci ha provato a capirci qualcosa, con tutti gli evidenti limiti derivanti da una situazione giudiziaria che non lasciava molto spazio all’improvvisazione.

Ad esempio, il parcheggio multipiano della stazione dei treni è proprietà comunale, con il contratto scaduto il 31 Marzo de 2009 e invece di produrre atti amministrativi congrui corre a piangere miseria dal Prefetto di Latina, chiedendogli di poter amministrare direttamente il multipiano. Con quali lavoratori, se ha intenzione di farcelo sapere? Forse ha aperto un’agenzia di collocamento? Oppure ritorneranno di moda le tristemente famose cooperative.

Il clima di tensione, derivante dalla incapacità di gestire una situazione che gli è totalmente sfuggita di mano. lo ha talmente mandato talmente fuori dai gangheri che ha iniziato a dare i numeri; solo così possiamo leggere l’aggressione, sotto forma di violenti spintoni, da parte del sindaco Forte denunciata dal rappresentante sindacale della UIL. Questa aggressione rappresenta la ciliegina sulla torta della triste sceneggiata portata avanti dall’attuale amministrazione comunale, che dimostra ancora una volta che i lavoratori sono l’ultimo pensiero di chi crede di essere il padre-padrone della città.

Il diritto al lavoro non è una merce, ma ha una sua dignità a prescindere da chi governa la nostra città e non una zavorra di cui liberarsi, un valore aggiunto, che non può e non deve mettere in discussione da un sindaco e da una amministrazione comunale composta da persone che neanche sanno cosa sia una sola giornata di lavoro in vita loro.

Rifondazione Comunista chiede che la soluzione, che si sta perseguendo per la questione FORMIA SERVIZI, sia chiara e trasparente, e che soprattutto non diventi il pretesto, come in altre crisi aziendali , per usare le lavoratrici e i lavoratori come mezzi e non come fini.

Gennaro Varriale
Responsabile politiche sociali e del lavoro
circolo “Enzo Simeone”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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