La presenza di cantieri anonimi nella nostra città e non solo

Più volte ci siamo occupati della presenza di cantieri anonimi nella nostra città ma purtroppo senza che ciò abbia significato un cambiamento di questa cattiva abitudine, ancora più grave se poi riguarda i lavori pubblici, quindi nel quale il committente è il comune di Formia.
Ed infatti siamo ancora a scrivere di questa cattiva abitudine.
Due sono i cantieri anonimi finiti sotto la nostra lente di ingrandimento. Il primo riguarda il consolidamento dell’area sottostante i piloni del viadotto della litoranea che, lo apprendiamo da un comunicato stampa del comune di Formia, sono a rischio erosione a causa delle mareggiate che rischiano di comprometterne la stabilità e di conseguenza la sicurezza di chi transita sul viadotto. Motivo per quale si è dovuti intervenire in tutta urgenza per cercare di porvi rimedi, solo successivamente verranno eseguiti lavori in grande stile.
Peccato che in quanto a trasparenza dobbiamo fermarci alle informazioni del comunicato stampa, infatti recandoci sul luogo dei lavori abbiamo dovuto appurare l’assenza del “cartello di cantiere”, che l’appaltatore ha l’obbligo di fornire in opera a sua cura e spese e di esporre all’esterno del cantiere, come dispone la Circolare Min. LL.PP. 1 giugno 1990, n. 1729/UL, in cui devono essere indicati la Stazione Appaltante, l’oggetto dei lavori, i nominativi dell’Impresa, del Progettista, della Direzione dei Lavori e dell’Assistente ai lavori; ed anche, ai sensi dell’art. 118 comma 5 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici e dei cottimisti nonché tutti i dati richiesti dalle vigenti normative nazionali e locali.
E dalla cui lettura inoltre è possibile conoscere i costi dei lavori, visto che, tra l’altro, non siamo riusciti a trovare alcuna determinazione che indichi le spese sostenute per l’intervento emergenziale in fase di esecuzione.
Qualcuno ci potrebbe rispondere che dista troppo dal palazzo comunale, perché si possa chiedere a qualcuno di dare un’occhiata e quindi verificare se le nostre lamentele sono giustificate o meno.
Passiamo al secondo esempio di cantiere anonimo, che però questa volta dista solo qualche metro dal palazzo comunale, quindi non ci sono giustificazioni di sorta.
Basta infatti dare un’occhiata ai lavori che riguardano la sistemazione di piazza Marconi. Purtroppo anche qui, nonostante numerosi sopralluoghi da parte nostra, del cartello di cantiere nemmeno l’ombra.
Ed allora viene facile domandarsi se nella nostra città siano in vigore leggi che consentono di contravvenire a quelle nazionali, grazie alle quali non si viene sanzionati in caso di mancata esposizione del “cartello di cantiere”.
Qualcuno più malizioso di noi si starà domandando:“Cosa c’è da nascondere?”.
Noi invece ci attendiamo delle spiegazioni convincenti da parte dell’assessore ai lavori pubblici Eleonora Zangrillo, così come le chiediamo di tranquillizzarci circa lo stato degli operai che lavorano all’interno dei cantieri, compito che sebbene debbano essere svolti da altri uffici pubblici, crediamo siano una priorità anche per l’amministrazione comunale. Non vorremmo trovarci davanti a sgradite sorprese.
L’assessore potrebbe chiarirci anche un’altra questione riguardante le spiagge del lungomare di levante e ponente, dove l’arenile è sono stati fatto oggetto di una lunga serie di lavori di sbancamento allo scopo, probabile, di creare una protezione delle strutture esistenti, con la creazione di “dune artificiali”.
Ci domandiamo se sono state autorizzate o meno.

 

circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

 

litorale ponente:

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lavori viadotto della litoranea:

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lavori piazza marconi:

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