Detrazioni fiscali per gli inquilini delle case popolari

Secondo la legge 80/2014, art. 7 commi 1 e 2, è prevista una DETRAZIONE FISCALE sull’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) per gli inquilini delle case popolari (ATER, ALER, IACP) o degli alloggi in “social housing”. La detrazione riguarda i redditi relativi al triennio 2014-2016 e può produrre l’azzeramento o una forte riduzione dell’affitto.
Per il 2017 è importante che tutti gli assegnatari presentino il Modello 730. Infatti l’inquilino di casa popolare o comunale di Edilizia Residenziale Pubblica: a) se con reddito inferiore ai € 15.493,71 ha diritto a una detrazione di imposta di € 900; b) se con reddito a partire da € 15.493,72 fino a € 30.987,41 ha diritto a una detrazione di imposta di € 450.
La detrazione di imposta di cui si ha diritto non può essere superiore all’IRPEF da pagare.
Facciamo alcuni esempi (recuperati da internet): 1) Pensionato titolare di assegno al minimo: Reddito 2016: 6.531 euro – Irpef pagata: 0 – Rimborso possibile: 0; 2) Persona singola attualmente disoccupata senza familiari a carico: Reddito 2016: 9.122 euro – Irpef pagata: 749 – Rimborso possibile: 749; 3) Pensionato con un familiare a carico: Reddito 2016: 15.882 euro – Irpef pagata: 2.446 – Rimborso possibile: 450; 4) Lavoratore dipendente (operaio) con un figlio a carico: Reddito 2016: 22.036 euro – Irpef pagata: 3.166 – Rimborso possibile: 450.
Le detrazioni d’imposta si potranno ottenere recandosi presso un CAF, dove sarà possibile compilare la Dichiarazione dei redditi (Modello 730), che questo anno deve essere presentata entro il 23 luglio 2017.
Importante! La legge non prevede la dimostrazione del pagamento dell’affitto. Ma è necessario che gli inquilini portino con sé: il CONTRATTO DI LOCAZIONE che dimostri espressamente la natura di «alloggio sociale», ai sensi del decreto Ministero Infrastrutture del 22 aprile 2008 OPPURE la CERTIFICAZIONE RILASCIATA DALL’ENTE PROPRIETARIO ex IACP e/o Comune che attesti che l’immobile possiede le caratteristiche e i requisiti previsti dal suddetto DM INFRASTRUTTURE del 22 aprile 2008.
Per avere diritto alla detrazione si dovrà poi produrre solo una autodichiarazione, nella quale è indicato che l’alloggio è adibito ad abitazione principale.
Dunque invitiamo tutti gli inquilini delle case popolari a recarsi presso i CAF per ottenere quanto dovuto.
Ovviamente rimane ancora molto da fare, infatti la crisi economica di questi ultimi anni ha visto esplodere l’emergenza abitativa, aggravata dall’assenza di una politica dell’abitare degna di questo nome. D’altronde è più di mezzo secolo si costruiscono troppe case, ma non ce ne sono abbastanza per chi ne ha bisogno. Ecco che succede quando si passa dalla programmazione alla speculazione. L’ultimo corposo intervento pubblico è stato quello avviato nel dopoguerra e arrivato fino agli anni Sessanta: le cosiddette “case Fanfani”, costruite per dare una abitazione alle famiglie a basso reddito e poi tranne piccoli ritocchi tutto si è fermato lì.
In questi anni nel nostro piccolo abbiamo più volte lanciato l’allarme circa la necessità di realizzare – nella nostra città – nuovi alloggi di edilizia popolare per soddisfare la fame abitativa degli strati sociali meno abbienti. Nel nostro comune sono oltre 200 le famiglie che hanno fatto richiesta di un alloggio popolare e che da anni aspettano che qualcuno si degni di dare una risposta alla loro disperazione.
Questa fame di edilizia popolare però non può essere soddisfatta in quanto l’attuale patrimonio di edilizia residenziale pubblica non è sufficiente, neanche nei casi in cui è stato effettuato uno sfratto esecutivo. La tendenza deve essere invertita e noi lavoreremo per questo.

Circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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