L’Ex-Enaoli: l’ennesima occasione persa per la nostra città

La storia dell’area “ex-ENAOLI” è l’emblema del fallimento della nostra politica. Il complesso, realizzato con una legge del ’41 per assistere gli orfani fino alla maggiore età, si estende su 12 ettari di superficie, di cui 9 ettari di proprietà della Regione Lazio e 3 ettari del comune di Formia (dal ’79). Essa comprende: 1)depuratore

Il numero del ReCUP è diventato a pagamento

Mentre il direttore dell’ASL di Latina cerca – con la complicità dei sindaci – di dare il colpo mortale alla sanità pontina non è che le cose alla regione Lazio vadano meglio. C’è il presidente Zingaretti che sta svendendo la sanità pubblica al clero, senza che nessuno – tranne poche lodevoli eccezioni – faccia nulla

Rifiuti: Facciamo il punto

Le indagini sulla gestione del ciclo dei rifiuti appaltati alle società ECO.CAR srl e I.P.I. Srl – appartenenti entrambe alla famiglia DEODATI – svolte dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e che vedono coinvolti a vario titolo funzionari e amministratori dei comuni di Gaeta, di Minturno, ma anche comuni del casertano, quali Caserta e Marcianise,

No al decreto Sicurezza, no al razzismo di stato, no alla repressione di stato

In questo ore sta per essere approvato alla camera dei deputati – con l’utilizzo dello strumento della fiducia – il Decreto “SICUREZZA”, fortemente voluto dalla Lega di Salvini, che lo ha imposto all’alleato grillino come condizione per tenere in piedi il governo Conte. Il Decreto “SICUREZZA” ha al suo interno un insieme di politiche razziste

L’assenza di un ricovero notturno per i senzatetto è una vergogna

Ancora una volta la nostra città si trova impreparata ad affrontare i rigori della stagione fredda e questo in particolare per quanto riguarda gli interventi a tutela dei tanti senzatetto che decidono di passare parte della loro vita nella nostra città. Sono anni che chiediamo che venga realizzato un ricovero definitivo per i senzatetto ma

A che punto siamo con la Smart City?

Nel Dicembre 2015 venne presentato il progetto “Formia Smart City”, inserito all’interno del Plus “Appia via del Mare” e finanziato con 1 milione e 200 mila euro di fondi della Comunità Europea. Esso consisteva nei seguenti interventi: – il nuovo portale istituzionale e quello per la promozione turistica; – i video di promozione territoriale e

E lo stato dove sta?

Il racconto degli ultimi mesi ci lascia sgomenti per la colposa incapacità delle istituzioni repubblicane di fare il loro mestiere. Veniamo ai fatti. Ci è stato comunicata la sospensione della chiusura dei Punti di primo intervento (PPI) di Gaeta e di Minturno. Una buona notizia? Manco per niente, visto che la chiusura è stata procrastina

Le criticità del nostro territorio riguardano il rischio alluvione per il “Torrente Pontone” Pontone e il “Rio Santa Croce”

L’edizione 2018 del Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia – pubblicato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) – fornisce il quadro di riferimento aggiornato sulla pericolosità per frane e alluvioni sull’intero territorio nazionale e presenta gli indicatori di rischio relativi a popolazione, famiglie, edifici, imprese e beni culturali. Ovviamente i dati

Il rebus dello sviluppo urbanistico della nostra città

Recentemente il comune di Formia ha promosso un convegno sulla Rigenerazione Urbana (R.U.) (L.R. “Norme per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio” entrata in vigore il 19 luglio 2017), alla presenza di dirigenti della regione, esponenti e rappresentanti delle principali categorie del settore. Iniziativa lodevole nel quale si è cercato di mettere la

E’ a rischio il multipiano di piazza Aldo Moro

Il prossimo 20 dicembre alle 12,30 – presso il tribunale di Latina – verrà messo all’asta dalla curatera fallimentare il diritto di superficie del multipiano di piazza Aldo Moro. L’avviso d’asta, base d’asta più tutte le condizioni, non è ancora noto e nulla di questa nuova scadenza è stato detto nell’ultima udienza della fase processuale

Lavoratori del consorzio aurunco di bonifica: cornuti e mazziati

Apprendiamo dalla lettura dei mezzi di informazione dell’assurda situazione nella quale versano i lavoratori del consorzio aurunco di bonifica, che da ben 43 mesi non solo non prendono lo stipendio ma che sono costretti a lavorare in condizioni di estrema pericolosità, tanto da temere addirittura per la loro incolumità fisica. Ebbene all’annuncio di uno sciopero
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