criminalità Archive

Perché la criminalità è ormai stanziale nella città di Formia?

La conferma – da parte della magistratura – del sequestro dell’ingente patrimonio illecito di alcuni affiliati al clan Mallardo ci deve interrogare ancora una volta sul perché la criminalità è ormai stanziale nella nostra città. Sono decenni ormai che esponenti apicali delle organizzazioni criminale campane operano all’interno del tessuto economico di Formia, facendo il bello

A Formia la camorra non solo esiste ma ci sta benissimo

Gli arresti e i sequestri effettuati dalle forze delle ordine – su mandato della magistratura – confermano il racconto di quanti hanno segnalato più volte l’invasiva presenza di esponenti apicali della camorra nella nostra città. D’altronde l’elenco dei criminali che hanno soggiornato – e soggiornano – nella nostra città è sterminato, tanto da non farlo

Quando l’ex-discoteca “Seven up”verrà restituita alla città? Attendiamo risposte

Da luogo di eccellenza della movida targata camorra a cumulo di macerie. E’ il destino toccato in sorte all’ex-discoteca “Seven up”. Non vogliamo rivangare un passato di cui tanti dovrebbero vergognarsi non avendo impedito alla criminalità organizzata di mettere radici e di proliferare nella nostra città, ma di certo siamo preoccupati per lo stato di

Commenti a margine del libro “I Pascià”

Da qualche mese è nelle librerie il libro “I Pascià”, di cui è autore Salvatore Minieri. Il libro si occupa di fatti accaduti nel nostro comune tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli ’80 del secolo scorso, riferiti in particolare a quella che fu la discoteca “Seven up”. Il nostro interesse riguarda

Beni sequestrati alla camorra: riprendiamoci ciò che è nostro

Nel nostro territorio e nella nostra città, è in corso ormai un vero e proprio assedio economico e culturale della camorra e del pensiero camorristico, tanto da rendere evidente un vero e proprio mutamento antropologico. E’ quindi a nostro avviso ormai indispensabile lanciare un guanto di sfida alla criminalità organizzata e al suo pensiero, restituendo

La morte di Mario Piccolino sia di monito a tutti

Mario Piccolino è stato assassinato. Un compagno. Un avvocato. Un giornalista. Un fotografo. Tutti ruoli che svolgeva con i suoi modi, spesso sopra le righe, ma sempre con coraggio e dedizione. Con lui abbiamo avuto anche scontri coloriti, nati dal fatto che lui non ci aveva mai perdonato la nostra scelta di non collocarci nello

La nostra solidarietà al giudice Aielli

Non sappiamo se quello ai danni del giudice Aielli sia un gesto isolato di uno sconsiderato oppure qualcosa di più grave, che vede coinvolta la criminalità organizzata, ma di una cosa siamo sicuri. E cioè che è necessario rompere con il clima di diffusa omertà che protegge i protagonisti delle pagine più oscure della cronaca

Il «sistema Formia» non esiste? Ce lo dica il prefetto di Latina

Nel maggio del 2014 abbiamo sollecitato il prefetto di Latina, tramite inoltro a mezzo R. A/R, con copia alle DDA di Napoli, Roma ed al ministero dell’interno, affinché provvedesse, nell’ambito dei suoi poteri, alla nomina di una commissione di accesso agli atti per valutare eventuali condizionamenti delle organizzazioni criminali sull’operato dell’amministrazione comunale di Formia, per

L’interdittiva antimafia per la ICEM a Formia non vale? Qualcuno ci risponda

Lo scorso Novembre la ICEM, con sede a Minturno, ha ricevuto una interdittiva antimafia dalla prefettura di Latina, in quanto è sospettata di aver avuto rapporti con ditte legate alle cosche di ‘ndrangheta del crotonese. La stessa ha effettuato interventi in diversi porti italiani, con appalti dall’importante valore economico. Peccato che sia incorsa in una

“Merda” è chi dice che la camorra non esiste

Cogliamo con preoccupazione l’allarme lanciato dall’ex sindaco comunista di Casal Di Principe, Renato Natale, in un convegno tenutosi qualche settima fa a Gaeta, sui legami tra criminalità organizzata e sudpontino, ma non ne siamo stupiti. D’altronde le ultime affermazioni dell’ex-boss dei casalesi, Carmine Schiavone, lo avevano anticipato, squarciando il velo di silenzio che per anni

Dai rifiuti dei casalesi al rifiuto della camorra

Bisogna prendere atto che il problema della presenza dei 10mila fusti tossici è stato posto dalla camorra tramite un suo affiliato – sebbene ex, e non dalle istituzioni come ci saremmo aspettati. Il tempo trascorso dal 1997, anno in cui sono stati segnalati dall’ex-boss Carmine Schiavone i rifiuti potenzialmente pericolosi, alle scorse settimane, giorni in
oooerowerower