sociale Archive

SULLA SALUTE DELLE VILLE STORICHE NELLA CITTÀ DI CICERONE

Terminate le Notti di Cicerone, grande vanto delle amministrazioni di questa città siano esse civiche, di destra e di sinistra, che mettono sempre grande impegno, invitano personaggi, producono cartelloni e luci di ribalta; ai Comunisti una domanda sorge spontanea. Ma il patrimonio archeologico della nostra città in che stato versa?. Risposta semplice: Male! E allora

Il destino del centro Caritas ci preoccupa

Da nostre informazioni apprendiamo che la mensa del centro servizi Caritas “San Vincenzo Pallotti” di Formia chiude per mancanza di soldi. Se fosse vero, lo smantellamento di una struttura di vitale importanza, per chi è in stato di disagio sociale ne ha fatto un riferimento, sarebbe un atto intollerabile e di gravità inaudita per la

Legge 194:la democrazia negata

La “Legge 22 maggio 1978, n.194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, meglio nota come Legge 194, è la legge – in vigore in Italia – che ha depenalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza e messo fine alla piaga dell’aborto clandestino. Prima di allora l’aborto, in qualsiasi sua forma,

La revoca di un finanziamento di 900mila euro: un bene o un male?

Apprendiamo dalla lettura dell’ultimo BOLLETTINO UFFICIALE che la REGIONE LAZIO ha revocato il contributo di € 900mila assegnato al Comune di Formia con deliberazione della Giunta regionale n. 528 del 11 novembre 2011. L’oggetto del finanziamento era il recupero di strutture esistenti per adeguarle all’erogazione di servizi sociali e attuazione di interventi di interesse sociale

Campagna contro le lunghe liste di attesa per le prestazioni sanitarie

E’ partita la nostra campagna contro le lunghe liste di attesa per le prestazioni sanitarie, una campagna utile da un lato a riconoscere il diritto ad una prestazione sanitaria tempestiva, e dall’altra ad utilizzare strumenti poco conosciuti che le attuali normative prevedono. Quante volte le persone – e noi con loro – si sentono impotenti

Il reddito di cittadinanza è un diritto anche per i “senza tetto” e i “senza fissa dimora”

Il Partito della Rifondazione Comunista chiede che anche a Formia gli uffici comunali abbiano la funzione di Residenza anagrafica per consentire a stranieri ed italiani che vivono in strada e che non possono accedere ai documenti di base, dalla carta d’identità alla tessera sanitaria di beneficiare di cure mediche e del reddito di cittadinanza. Niente

La deportazione degli invalidi civili presso l’inps di Latina

Dallo scorso primo novembre tutti coloro che devono presentare la domanda per ottenere la pensione di invalidità civile (ma anche di cecità,di sordità e handicap), e che invece prima erano sottoposti a visita presso la Asl di Gaeta, devono recarsi presso la sede Inps di Latina.  Questa decisione è stata ratificata da una convenzione firmata

Alloggi popolari – La storia assurda del finanziamento di 413mila euro

Nella indolente città di Formia – comune ad alta tensione abitativa exL.61/89 – ci sono delle storie che se non fossero documentate da atti pubblici, sembrerebbero frutto di fantasia! Nel caso degli alloggi popolari l’indolenza del Comune suscita ancora più rabbia, in quanto siamo costretti a documentare la storia di un finanziamento di£. 800.000.000 (€

Il distretto socio-sanitario e i soldi per il ricovero dei senzatetto

L o scorso Settembre il comune di Gaeta è diventato il Comune capofila del Distretto Socio-Sanitario Formia-Gaeta. Ma cos’è il Distretto Socio-Sanitario Formia-Gaeta e quale il ruolo del comune capofila? Sfogliando la documentazione disponibile in rete apprendiamo che il“distretto” è l’insieme dei soggetti che per legge devono garantire ai cittadini la possibilità di potere usufruire

Il numero del ReCUP è diventato a pagamento

Mentre il direttore dell’ASL di Latina cerca – con la complicità dei sindaci – di dare il colpo mortale alla sanità pontina non è che le cose alla regione Lazio vadano meglio. C’è il presidente Zingaretti che sta svendendo la sanità pubblica al clero, senza che nessuno – tranne poche lodevoli eccezioni – faccia nulla

No al decreto Sicurezza, no al razzismo di stato, no alla repressione di stato

In questo ore sta per essere approvato alla camera dei deputati – con l’utilizzo dello strumento della fiducia – il Decreto “SICUREZZA”, fortemente voluto dalla Lega di Salvini, che lo ha imposto all’alleato grillino come condizione per tenere in piedi il governo Conte. Il Decreto “SICUREZZA” ha al suo interno un insieme di politiche razziste
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