istituzioni Archive

NO ALLA SECESSIONE DEI RICCHI – Campagna contro l’autonomia differenziata regionale

Rifondazione Comunista è contro l’Autonomia Differenziata chiesta dal Veneto, dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna. Il governo Lega-M5S, con l’aiuto di parte del PD, vuole demolire la democrazia costituzionale con una secessione mascherata. Questa riforma, se approvata, costituirà infatti una mutazione definitiva della nostra architettura istituzionale. L’autonomia gialloverde prevede il trasferimento di competenze legislative e soprattutto

No al decreto Sicurezza, no al razzismo di stato, no alla repressione di stato

In questo ore sta per essere approvato alla camera dei deputati – con l’utilizzo dello strumento della fiducia – il Decreto “SICUREZZA”, fortemente voluto dalla Lega di Salvini, che lo ha imposto all’alleato grillino come condizione per tenere in piedi il governo Conte. Il Decreto “SICUREZZA” ha al suo interno un insieme di politiche razziste

A che punto siamo con la Smart City?

Nel Dicembre 2015 venne presentato il progetto “Formia Smart City”, inserito all’interno del Plus “Appia via del Mare” e finanziato con 1 milione e 200 mila euro di fondi della Comunità Europea. Esso consisteva nei seguenti interventi: – il nuovo portale istituzionale e quello per la promozione turistica; – i video di promozione territoriale e

L’autostrada Roma-Latina, l’ennesimo ecomostro regalato alla nostra provincia

Non bastano le due centrali nucleari (di Borgo Sabotino e del Garigliano), in fase di dismissione con i rischi che questa operazione comporta e senza che vi siano mai stati studi sui danni che il loro funzionamento ha comportato per la nostra salute in passato; le due enormi discariche di Borgo Montello (la prima di

Il mistero della variante del piano regolatore continua

Lo scorso 6 Ottobre il comune di Formia ha affidato l’incarico – dal valore di circa 20mila euro + IVA – per l’attività di supporto alla redazione del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) all’architetto Alessandro Abaterusso. Un nome non nuovo visto che è lo stesso a cui l’ente comunale ha affidato lo stesso incarico ben

Le province vengono strangolate dallo Stato

Con la legge n.190 del 23 dicembre 2014 si è deciso che “le Province e le Città metropolitane avrebbero concorso al contenimento della spesa pubblica attraverso una riduzione della spesa corrente di 1.000 milioni di euro per l’anno 2015, di 2.000 milioni di euro per l’anno 2016 e di 3.000 milioni di curo a decorrere

A pensare male si fa peccato però spesso ci si azzecca

“A pensare male si fa peccato però spesso ci si azzecca” recita un noto adagio. Lo facciamo nostro commentando i fatti avvenuti durante lo scorso consiglio comunale. Volendo essere in cattiva fede, si potrebbe pensare che quanto avvenuto nell’occasione è solo il completamento di un percorso che vede le due forze politiche egemoni nella nostra

Prima i bisogni fondamentali dei cittadini e poi il pareggio di bilancio

Lo scorso 16 dicembre la Corte Costituzionale ha pubblicato una sentenza storica con la quale ha sancito che “È la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”, ne consegue quindi che “i diritti costituzionali sanciti nella prima parte della Costituzione sono diritti effettivi ed

Referendum costituzionale: Un no forte alla riforma dei padroni

Il prossimo 4 Dicembre gli elettori e le elettrici saranno chiamati a esprimersi con il voto sulla riforma della Costituzione targata politicamente “Boschi/Renzi/Verdini” ma voluta dai poteri forti (Confindustria, il Fondo Monetario Internazionale, banca d’affari JP Morgan, l’agenzia di rating Fitch, la Banca d’Italia, la BCE,…). Proprio la banca d’investimento JP Morgan, la prima nel

Via i delegati dal palazzo comunale

Il 2 Luglio 2013 avveniva l’elezione del presidente del consiglio comunale e del vice presidente. Subito dopo il sindaco Bartolomeo comunicava al consiglio comunale quali sarebbero stati gli assessori della sua giunta ed esponeva le linee guida generali dell’allora nuovo governo cittadino e concludeva il suo discorso con un imbarazzante (a nostro avviso): “e che

Torniamo in piazza per urlare il nostro no alla riforma costituzionale dei padroni

La riforma costituzionale dei padroni prevede che in nome della velocità vengano aumentati i poteri del governo così da imporre l’approvazione di una legge entro 70 giorni. Si vuole impedire che le persone possano organizzarsi e lottare contro le proposte di leggi inique. Così ulteriori attacchi ai diritti sociali potranno passare senza che le persone
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