La regione Lazio boccia il progetto “Formia Virtual City 3D” del sindaco Forte

Era il 25 Marzo del 2011 quando venne presentato dal sindaco Forte il progetto “Formia Virtual City 3D”, frutto – ci venne raccontato nell’occasione – di un cofinanziato dalla assessorato alla semplificazione amministrativa e alla tutela dei consumatori della regione Lazio. Le aspettative di chi aveva deciso di dotarsi di uno strumento del genere erano moltissime, tant’è che non vennero lesinati mezzi per pubblicizzare i benefici che ne avrebbe tratto l’intera città. Venne addirittura organizzato un convegno pubblico, di cui conserviamo gelosamente un invito, a cui intervennero in qualità di relatori: la dottoressa Livornese, incaricata del progetto e dirigente del settore Affari Generali del Comune di Formia, ed il responsabile del progetto nella persona del prof. Luigi Cocomello, amministratore della società COPY SRL, con sede operativa in Via Olivastro Spaventola – FORMIA e sede legale in Via Porzio snc, Centro Direzionale Isola G1 – NAPOLI e che ci pare di capire essere interna alla galassia “TRE BIT” (fonte il sito: http://www.umtvs.tv/copisrl ). A trarre le conclusioni venne chiamato l’allora vice-presidente della commissione turismo della regione Lazio, l’on. Aldo Forte, poi divenuto assessore regionale alle politiche sociali.

Chi ci ha descritto la presentazione, peccato non esserci stati, si ricorda di aver assistito ad una spettacolo ad alto contenuto tecnologico, dove si è cercato di tenere insieme il passato, il presente ed il futuro della nostra città, donando all’evento una veste grafica capace di destare l’interesse di chi aveva deciso di presenziarvi. Lo scopo del progetto era di ottenere “la riproduzione virtuale della città di Formia, ricreando online delle condizioni molti simili a quelle naturali, con mappatura delle strade, con foto e video bidimensionali, allo scopo di dare visibilità a vie e piazze, giacimenti culturali, presidi pubblici, chiese, prodotti tipici, aziende, negozi e video online” esplicativi di servizi della pubblica amministrazione. Il tutto ovviamente in 3d. Insomma una sorta di realtà virtuale all’interno della quale l’utente (noi preferiamo ancora il termine cittadino) avrebbero potuto muoversi ed interagire con l’ambiente, usufruendo della possibilità di utilizzare gli innovativi servizi messi a disposizione dal comune di Formia, quasi come se si trovasse realmente presso gli uffici comunali o presso le vie principali della città. A sostegno del progetto l’utilizzo di una piattaforma “software” multiutente che avrebbe gestito i contenuti tridimensionali con la tecnologia italiana ” SFERA” e l’applicazione di rilevazioni Laser Scanner, grazie ai quali sarebbe stato possibile generare una mappa “openstreetmap” con indicizzazioni ogni tre metri dei punti georeferenziati e rilevazioni a 360° dal livello suolo. (le note tecniche le abbiamo ottenuto recensendo gli articoli di stampa dell’epoca).

La ciliegina sulla torta il video – recuperato da internet – dalla durata di circa 6minuti, nel quale hanno trovato spazio le bellezze archeologiche ed ambientali della nostra città e da un’intervista dell’assessore alla cultura La Mura, che si lasciava andare ad un ottimismo di maniera, promettendo una messa in rete di tutti i siti archeologici del sud pontino, senza risparmiarsi nel ringraziare gli sponsor politici che hanno permesso l’operazione. Sono passati oltre un anno e mezzo e sul progetto sembra sia calato il silenzio, ma questo non solo non ci ha scoraggiati, ma anzi ha alimentato ancora di più la nostra voglia di sapere. Ed infatti è partita la caccia. L’obiettivo che ci siamo prefissati è stato quello di rispondere alla domanda: “ma tutto questo lavoro che fine ha fatto?”. E’ vero che questi lavori hanno tempi di realizzazione lunghissimi, ma ci saremmo aspettati almeno una prima bozza ed invece niente.

Abbiamo letto il testo del bando di gara per la presentazione delle domande da parte degli enti locali del territorio della regione Lazio per l’anno 2010. E verificato poi criteri e le modalità per l’accesso al cofinanziamento regionale finalizzato a sostenere la realizzazione di processi di modernizzazione della macchina amministrativa degli enti locali, in coerenza con le linee di azione del sistema nazionale di e-government.

Quindi il comune di Formia ha dovuto partecipare ad un bando di gara, non di certo un finanziamento sicuro così come ci era parso di capire dalle parole del sindaco Forte. Poi abbiamo cercato il risultato del bando di gara ed è qui che abbiamo scoperto perchè il progetto “Formia Virtual City 3D” è svanito nel nulla. Il comune di Formia ha presentato il progetto “FORMIA SETSIT EDIFICI PUBBLICI NEL VIRTUAL 3D”, ma gli è stato bocciato perché il cofinanziamento richiesto è risultato superiore al 85% , mentre l’Art. 6 del bando di gara al comma 1, lettera v, imponeva che cofinanziamento regionale richiesto non dovesse essere superiore all’85% (ottantacinque percento) del totale dell’importo del progetto. Ci pare di capire che niente di tutto ciò che è stato promesso nel marzo 2010 dal sindaco Forte non sarà mantenuto, per un errore nella presentazione del progetto.

Probabilmente è nella sua natura promettere molto e mantenere poco. Sarebbe niente se non fosse che ciò troppe volte avviene con l’utilizzo dei soldi dei cittadini, senza che nessuno gliene chieda mai conto. Ci proviamo noi a stanarlo ricordandogli il debito che deve onorare, ma siamo sicuri che più che balbettare inutili scuse, il sindaco non saprà fare di meglio.

Gennaro Varriale
circolo “ENZO SIMEONE”
partito della Rifondazione Comunista
Formia

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